Gemma Donati – È innegabile che l’aumento dei costi sia, anno dopo anno, una stangata per tante famiglie che vedono ridotte le proprie possibilità di spesa. L’aumento dei salari non è sempre una misura percorribile per le aziende che hanno, dal canto loro, spese e problemi di vario genere legati allo stesso problema: l’aumento generale dei prezzi.
Alcuni sistemi virtuosi, però, come la Bonomi Industries, trovano soluzioni che vadano incontro alle esigenze dei propri dipendenti. Tra le spese che incidono nella giornata di gran parte degli italiani c’è quella legata alla pausa pranzo che è stata stimata in media attorno ai 9 euro al giorno. Un’uscita importante se moltiplicata per tutti i giorni lavorativi dell’anno. L’azienda mazzanese ha deciso di offrire ai propri dipendenti un servizio mensa a 50 centesimi per pasto. Una cifra simbolica che è stata mantenuta per evitare gli sprechi.
Ogni giorno sono in circa 120 persone ad usufruire di questa opportunità attiva dallo scorso marzo, dopo un ampliamento del sito produttivo. La prenotazione del proprio pasto è possibile tramite l’app oppure direttamente in loco con il totem. Quello che fa la differenza non è solo il prezzo: la società di è preoccupata di valutare la qualità, l’igiene e la presentazione degli alimenti proposti da 5 candidati al servizio mensa ed ha scelto la soluzione ritenuta di maggior valore.


