Due uomini, di nazionalità albanese, sono stati arrestati a Brescia nel corso di un’indagine su prostituzione e sfruttamento della prostituzione. I due, secondo le prime indagini, farebbero parte di un circolo criminale molto più ampio, e sono coinvolti in un giro di prostituzione stradale, e in un centro massaggi, che coinvolge numerose donne proveniente dall’est Europa (prevalentemente dalla Romania). L’esercizio di queste donne veniva monitorato, spesso con metodi anche violenti, lungo la strada che porta da Sant’Eufemia a Rezzato. In queste attività criminali sono coinvolti, oltre ad ulteriori (almeno quattro) individui albanesi, anche due cittadini italiani, di cui uno è il titolare del centro massaggi in cui le ragazze si prostituivano. Il giro si estendeva anche oltre i confini nazionali: tra gli indagati c’è infatti un uomo che da un locale a luci rosse in Germania, a Trier, inviava denaro a Brescia per la gestione di questo tipo di attività. Forte la sensibilità e dura la risposta delle forze dell’ordine, anche in luce alla brutalità dello sfruttamento umano che queste donne hanno subito, e che si spera non debbano più subire in futuro.


