Commissionato dal Comune un secondo studio sul progetto dell’impianto per il trattamento dei rifiuti umidi urbani che A2A avrebbe intenzione di realizzare al confine con Calcinato.
«E’ area archeologica a rischio medio alto. Lo dice la Soprintendenza», ci tiene a sottolineare il Comitato Cittadini in collaborazione con Laboratorio ambiente. «Costruire un impianto sopra un sito di interesse archeologico è un crimine!».
A seguito della richiesta di integrazioni progettuali che, a marzo di quest’anno, la Provincia aveva richiesto ad A2A, ora l’Amministrazione ne chiede una seconda.
“Nel territorio di Bedizzole sono noti consistenti ritrovamenti archeologici, anche nelle aree in prossimità del progetto“, si legge nella nota dell’ente per la tutela dei beni paesaggistici e archeologici. Inoltre, dai rilievi ambientali compiuti dal Comune nel 2017, si evince chiaramente come “sul territorio siano presente ampie voragini e lacune ambientali“.


