Preoccupazione per il 20 settembre, giorno in cui la Provincia ha convocato la conferenza dei servizi, chiamata definire una volta per tutte la richiesta di Garda 1 per la realizzazione della discarica Castella 2 (al confine tra Rezzato e Buffalora).
La discarica è pensata per contenere 14 diverse tipologie di rifiuti, per un totale di 800mila tonnellate: numeri che hanno allarmato il Comune di Rezzato.
Il Sindaco, Davide Giacomini, e l’assessore all’ecologia, Emanuela Ogna, ricordano il rifiuto della Regione e del Tar ad autorizzare il primo progetto (presentato sul territorio già dieci anni fa), e confermano la contrarietà dell’Amministrazione, sottolineando come questa abbia il dovere di tutelare la salute e la qualità di vita dei cittadini, con un occhio rivolto all’ambiente e alla vita delle generazioni che verranno.
Il territorio interessato è già sottoposto ad un forte impatto inquinante, con ancora mille problemi insoluti attorno alla tutela ambientale. Molti comuni limitrofi si sono uniti alla strenua lotta del Comune per bloccare il progetto.


