Una nuova casa per Protezione Civile e COSP

Una nuova casa per Protezione Civile e COSP

È stato approvato dalla Giunta co-munale un progetto, preparato dai tecnici comunali, per la costruzione di un nuovo edificio dove troveranno spazio la nuova sede della protezione civile di Rezzato ed il distaccamento del COSP di Mazzano.

Il Comune ha individuato un’area di sua proprietà in via Alessandrini, dov’era collocato l’ex depuratore ora dismesso. Qui sarà costruito un edificio adeguato dal punto di vista sismico, che diventerà il punto di riferimento sia per la protezione civile, che per i ser-vizi di primo soccorso effettuati dal COSP con i suoi volontari e l’ambu-lanza.

La protezione civile avrà a dispo-sizione circa 360 mq, per deposito materiale e mezzi, spazio per uffici, sala radio, spogliatoi, oltre all’ampio spazio esterno. Il COSP avrà l’autorimessa per l’ambulanza, spogliatoi e spazi per la sosta dei volontari che fanno servizio anche notturno, per una superficie di circa 180 mq.

Il progetto è strutturato in modo da garantire eventuali fu-turi ampliamenti, nel caso fossero necessari. Attualmente la protezione civile ha sede nella cascina Rezzoletta, di proprietà co-munale, mentre il distaccamento del COSP ha un appartamento in affitto. Per i primi la nuova sede avrebbe tutti i requisiti di fun-zionalità e sicurezza necessari per operare in caso di emergenza, per i secondi ci sarà un rispar-mio sull’affitto.

La coesistenza della due sedi, l’una a fianco dell’altra, potrà facilitare anche utili collaborazioni e sinergie tra le due realtà. Il COSP ha dato il suo assenso di massima al progetto nell’assemblea del 3 dicembre, la Protezione Civile il 10 dicembre. Entrambe le associazioni hanno dato la disponibilità ad eseguire alcuni lavori e finiture, dopo che il Comune realizzerà l’edificio o lo assegnerà con un comodato d’uso gratuito pluriennale.

I prossimi passi sono la stesura di una convenzione tra il Comune e le associazioni e la progettazione esecutiva per poi affidare i lavori, che potranno così partire nel corso del 2019. Sono già in corso le procedure di affidamento della progettazione esecutiva e della redazione della domanda da presentare alla commissione sismica regionale. Sono già previsti nel bilancio del 2018 e del 2019 i fondi necessari, pari a circa 500.000 euro.