La tomba di Onwumere Adusei Mensah ha ora una lapide. Il 23enne di Virle, originario del Ghana, era annegato con un amico nel 2017, nelle acque del Sebino.
Il ragazzo, benvoluto dalla comunità per la sua grande gentilezza, era noto per la sua dolcezza. Ora, a distanza di due anni, la sua tomba ha una lapide grazie ad un’anonima benefattrice (la famiglia del ragazzo, molto povera, non aveva potuto permettersela), della quale solo si sa essere un’anziana pensionata.
Riconoscere l’onore dei morti, la loro dimensione umana passata, il loro ricordo e muoversi per la loro memoria. Un gesto di lucente civiltà e spiazzante sensibilità.


