Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute.

Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute.

L’inquinamento dell’aria è un problema importante in vaste aree del mondo; molto spesso i livelli delle sostanze inquinanti non rispettano i limiti di legge e questo causa problemi sanitari. In inverno l’assenza di venti e la stabilità atmosferica impediscono il rimescolamento dell’aria, peggiorando la situazione. La legna è molto usata ancora oggi per scaldare le abitazioni, soprattutto nelle zone di periferia; il combustibile ha un prezzo ridotto, ma le sue ricadute sulla salute sono rilevanti. Normalmente si crede che produrre energia con la legna non aumenti le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera, tuttavia si hanno benefici per il clima solo se la pianta tagliata proviene da interventi di gestione sostenibile.

Il problema in questo ambito riguarda la qualità della combustione: se essa è incompleta, infatti, produce polveri molto più dannose rispetto a gas e gasolio. Una combustione non corretta è purtroppo molto frequente negli apparecchi domestici, mentre ridotta nei grandi impianti. Come si può ridurre l’inquinamento da legna? Innanzitutto scegliendo apparecchi efficienti: a questo fine è stata recentemente definita una classificazione ambientale da 1 a 5 stelle, per valutare i livelli emissivi. È possibile anche utilizzare apparecchi automatici, come le stufe a pellet, che dosano il combustibile in modo più uniforme e hanno dispositivi per la regolazione dell’aria. L’installazione dell’apparecchio deve essere effettuata da operatori abilitati; la normativa richiede anche di eseguirne una manutenzione periodica. È importante bruciare solo legna asciutta e stagionata ed è vietato incenerire altri tipi di materiale, che creano danni per la salute e per l’ambiente.

Un’altra strategia consiste nell’accendere la legna dall’alto, dando origine a una combustione più controllata; la legna, di dimensioni uniformi, deve essere aggiunta sopra la brace, lasciando sempre una corretta presa d’aria. Infine, è fondamentale controllare i fumi prodotti; una cattiva combustione produce fumo denso e scuro: in questi casi si consiglia di fare una segnalazione alla Polizia Municipale. Spesso si sottovalutano i problemi legati agli apparecchi a legna; tuttavia, ogni inverno si contano circa 10.000 incendi di canne fumarie in Italia. I costi complessivi si aggirano sui 500 milioni di euro l’anno.