Letteralmente, può essere definito come uno sport un
po’ “particolare”, che coniuga atletica ad esibizione te-
atrale. Non si tratta di pugilato, di karate o judo, ma di
Wrestling, disciplina che, purtroppo, in Italia, è ancora
sconosciuta ai più.
Assistere ad un incontro di Wrestling significa parte-
cipare ad un vero e proprio spettacolo e “ogni match ha
una sua storyline” – si legge nel web – ma questo non
significa che i combattenti, definiti wrestler, fingano di
combattere o non siano preparati per farlo perché, dietro
la disciplina, ci deve essere una preparazione seria, fatta
di impegno, sacrificio e di tanta costanza, come ci rac-
conta Ivan Zizioli, ventisettenne di Virle di Rezzato, che
da circa tre anni a questa parte è entrato a far parte del
mondo del Wrestling, col nome d’arte di “Jesse Jones”.
“Effettivamente, sono un po’ in ritardo sulla tabella di
marcia – esordisce – perché i miei colleghi si avvicinano
a questo sport in più giovane età rispetto a quanto ho fatto
io. Negli anni, mi sono dedicato al calcio ma, da quanto
ho iniziato a seguire i matches di Wrestling in tv, qualche
anno fa, ho capito che stava nascendo in me una nuova
passione che, in pochi mesi, si è concretizzata nella vo-
glia di provare a vivere in prima persona l’emozione di
salire su un ring”.
Da quel momento, l’inizio degli allenamenti a Brescia,
“perché, fortunatamente, nonostante il Wresting sia an-
cora visto in Italia come uno sport di nicchia, forse anche
perché è poco pubblicizzato, vicino a noi c’è un luogo
di ritrovo importante, che è pure polo della mia attuale
Federazione, indispensabile per chi ha questa passione”.
Ivan tiene a sottolineare il fatto che, proprio la mancata
conoscenza è causa dei numerosi pregiudizi dietro questa
disciplina, spesso definita troppo “finta” e coreografica. “In
realtà – continua – per praticare il Wrestling è necessario
avere una buona preparazione, sia a livello fisico che men-t
ale. Mi alleno un paio di volte a settimana, ma di certo è
fondamentale rimanere concentrati a lungo per garantire la
buona riuscita di un match, nonché effettuare allenamenti
specifici, che consentano, ad esempio, di cadere nel modo
corretto perché, anche se il ring in legno è ricoperto da
gommapiuma, ci si può fare veramente male”
ANGELA DUCOLI
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