Ci sono voluti 250 anni di Storia per arrivare alla celebre quarta rivoluzione industriale. Spesso diamo per scontato che prima di quella che stiamo vivendo ce ne siano state altre tre. Non è così per Massimo Temporelli, imprenditore ma anche fisico e divulgatore scientifico che ha coinvolto i ragazzi del Centro di Formazione professionale Vantini di Rezzato nella quarta tappa del progetto Da Vinci 4.0.
Dalle macchine a vapore dell’Inghilterra del diciottesimo secolo alla venuta dell’elettricità e della catena di Montaggio di Ford, per poi arrivare alla comparsa del digitale e dei primi computer. Questo il passato che ha caratterizzato la nostra economia produttiva.
Il futuro e il presente, invece, sono caratterizzati da un ben diverso scenario. Si tratta appunto della quarta rivoluzione industriale. Dal reale al digitale, per poi tornare al reale in un altro tempo o in un altro spazio. Di questo si parla: stampanti 3d, ma non solo. L’intero paradigma produttivo pare sconvolto dall’incredibile e incessante sviluppo tecnologico che stiamo subendo.
Non solo stampanti 3d: blockchain, Internet of Things e soprattutto lo sviluppo e l’auto-sviluppo dell’intelligenza artificiale. Questo il futuro nel quale saremo proiettati entro pochi anni. Gli stessi studenti del Vantini hanno visto Temporelli interagire con le luci di casa sua tramite un comando vocale al suo telefono cellulare. La tecnologia dovrebbe quindi, ancora una volta, rendere la nostra vita più facile e migliorare la nostra produttività. Un mondo dove chi sa cogliere le sfumature del progresso può collocarsi attivamente nella società.
Fra i toni entusiastici dei più e i toni scettici di altri, il dibattito accademico e non solo legato ai rischi di un progresso che potrebbe sfuggirci di mano continua. Quel che è certo, è che i ragazzi del Vantini hanno avuto una grande opportunità per “toccare con mano” alcuni aspetti di questa rivoluzione. La conoscenza, da sempre, porta alla libertà di scegliere.


