
Come sarà la situazione “edilizia” (sia nel pubblico che nel privato) nel breve-medio termine sul nostro territorio?
L’edilizia è uno dei settori che purtroppo negli ultimi anni ha vissuto un periodo di crisi importante: questa emergenza sanitaria è l’ulteriore spada di Damocle che pende su di un sistema economico già precario. Credo che, ora, spetti alla politica intraprendere un percorso, coraggioso e virtuoso, di investimenti per aiutare questo settore a rialzarsi e sostenersi in maniera autonoma. L’investimento nel pubblico svolgerà un ruolo prioritario e la nostra amministrazione sta già pensando ad opere pubbliche da avviare ancora nel corso di questo 2020. Altro aspetto, forse più complesso, è il privato. Questa crisi, temo, non sarà solo sanitaria ma anche economica e, purtroppo, contribuirà ad una graduale riduzione della capacità di spesa degli italiani. Anche qui ritengo che la risposta debba sempre arrivare dalle istituzioni, promuovendo un percorso di investimenti per incentivare ristrutturazione e riqualificazione edilizia con bandi rivolti ai privati che siano chiari, trasparenti e soprattutto che diano effettivamente un contributo che sia di interessante per il cittadino che poi investirà nella propria abitazione, nella propria attività. Ci aspetterà sicuramente un periodo di sacrificio ma confido nella forza e nella capacità dei nostri imprenditori, dei nostri cittadini e sono sicuro che affronteremo a testa alta anche questa ulteriore prova che il nostro Paese è chiamato ad affrontare. Ce la faremo.
Il COVID-19 ha fermato delle opere in costruzione?
Purtroppo la risposta a questo quesito non può che essere positiva. Il Covid-19 ha causato enormi danni sia in termini di salute pubblica sia in termini economici ed uno di questi è stato appunto la sospensione obbligata dei cantieri edili, sia di natura privata che pubblica. Solo per Rezzato abbiamo registrato la sospensione di nr.11 cantieri privati tra residenziale ed artigianale avviati nel corso degli ultimi mesi dell’anno scorso. Le stesse opere pubbliche iniziate dall’amministrazione comunale a cavallo tra fine 2019 e primi mesi 2020 sono state sospese, per citarne alcune, la riqualificazione del Teatro Cinema Comunale CTM, il restauro della cappella dell’angelo in via Scalabrini, l’intervento al cimitero di Virle. Confido che, già a partire dal 4 di maggio di possa riaprire e completare quanto iniziato, oltre ad avviare nuovi cantieri, come il piano asfaltature straordinarie al vaglio degli uffici tecnici comunali, importanti interventi per contribuire alla ripartenza di un settore, quello dell’edilizia, oggi ancor più in fase di stallo.
C’è già stato bisogno di mettere in sicurezza degli edifici?
Al momento, fortunatamente, non abbiamo avuto necessità di effettuare interventi di messa in sicurezza quali cambi di destinazione d’uso di edifici comunali per far fronte all’emergenza, questo, credo anche grazie all’ottimo lavoro svolto dal C.O.C. in collaborazione con la Protezione Civile A.I.B. Monte Regogna e le associazioni che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza, tra cui voglio citare l’Associazione Rezzato Sicura. Altro discorso vuole la prevenzione, per questo aspetto sono state effettuate numerose attività, dalla riorganizzazione dei turni di lavori all’interno degli uffici pubblici alle operazioni di disinfezione degli ambienti di lavoro della pubblica amministrazione fino all’importante intervento di igienizzazione avvenuto nella giornata di sabato 2/5/2020 presso gli ambienti della R.S.A. Almici.
Arriveranno dei fondi dalla regione o da altri enti competenti, che si sappia? E si sa già qualcosa su chi potrà beneficiarne? Ci saranno bonus per aziende/realtà abitative private?
Regione Lombardia, in questo periodo di crisi, credo abbia svolto un eccellente lavoro cercando di fornire agli Enti locali importanti strumenti per contribuire al sostegno di imprese e famiglie, attraverso la pubblicazione di bandi chiari e trasparenti e soprattutto accessibili. Ritengo che le scelte di Regione Lombardia siano sempre state effettuate con consapevolezza e notevole lungimiranza considerando il periodo di grave difficoltà economica e sociale che abbiamo affrontato e che affronteremo nel breve-medio periodo a causa di questa pandemia da covid-19. Nello specifico, per quanto riguarda il settore edile e la pubblica amministrazione, Regione Lombardia ha comunicato un piano di investimenti per opere di efficientamento energetico, messa in sicurezza stradale, sviluppo territoriale, dissesto idrogeologico e illuminazione pubblica per il quale il comune di Rezzato beneficerà di € 500.000 che verranno prontamente reinvestiti sul territorio, in opere pubbliche necessarie per la nostra Comunità e che ritengo possa essere un importante contributo in materia di investimento per fare ripartire il settore edile. Lo stesso piano di investimenti, non è rivolto esclusivamente alle P.A., difatti prevede importanti aiuti per le aziende come, ad esempio, il Bonus anti Covid, un sostegno alla riconversione delle imprese per la produzione di DPI. Credo che, Regione Lombardia, attenta al territorio, nel corso del prossimo anno provvederà alla creazione di ulteriori bandi pubblici rivolti ad imprese e privati cittadini anche in ambito edilizio.
È previsto un periodo di crisi nel settore edilizia dopo questo stop forzato o si pensa che si potrà tornare grossomodo alla normalità in breve tempo?
La mia speranza e di tutti noi credo sia nella direzione di una puntuale e veloce ripresa, ma, temo che avremo bisogno di ulteriore tempo prima di un ritorno alla normalità. Il settore edile è già provato e quel barlume di ripresa che si era intravisto nel corso del 2019 è stato prontamente interrotto da questa emergenza sanitaria. Si ripartirà, sicuramente, con difficoltà, arrancando nel primo periodo, i cantieri riapriranno, dal 4 dimaggio, con non poche difficoltà, soprattutto con nuove regole in materia di prevenzione sanitaria nei luoghi di lavori ai quali dovremo assolutamente attenerci onde evitare una nuova ricaduta e quindi il rischio di un ulteriore stop con conseguente difficoltà economica per il mercato interno e per le imprese del settore. Credo che, oggi più che mai, la figura dell’imprenditore edile sia da osservare con ammirazione, investire in una attività, mantenere questa attività con la previsione di futuro nebuloso non può fare altro che spronarci nell’impegno di essere ancora più attenti alle esigenze di questo settore, creando investimenti, solo così il paese potrà ripartire. Oggi più che mai, la politica deve dare risposte certe e concrete. Non dimentichiamo che l’edilizia è uno dei settori trainanti della nostra economia in grado di generare migliaia di posti di lavori ed importanti movimenti di capitali, sia interni che esteri.


