Abrami Emanuele- Come spesso accade, è nel momento di massima difficoltà che riscopriamo tutte le cose migliori della vita, e nel momento di maggiore distanza (forzata) che ritroviamo in noi viva la necessità di restare uniti, stretti intorno a quei meravigliosi legami che rendono la comunità un luogo d’incontro meraviglioso.
Sono numerosissimi i cittadini che testimoniano vicinanza e supporto attivo non solo alle istituzioni ma anche alle tante associazioni e storiche realtà solidali della zona. Secondo il sindaco, il legame e il senso d’appartenenza alla comunità si sarebbe addirittura infoltito durante questo periodo di “reclusione forzata” ognuno nelle proprie case. Fra queste realtà benefiche ricordiamo ancora una volta anche la Protezione Civile di Mazzano, che ancora una volta è riuscita a contraddistinguersi operando con superba professionalità e generosità. Volontari sempre pronti e reperibili, non solo a supporto delle unità mediche, ma anche ad aiutare quelle fasce di popolazione più deboli e colpite. Fra i tanti compiti svolti, per portare un esempio, anche quello dell’assistenza agli anziani e dei contagiati per quanto riguarda spesa e rifornimenti. A distinguersi nel senso più positivo possibile ancora una volta il Cosp di Mazzano, del quale già in passato tessemmo le lodi, non solo per i servizi svolti sul fronte della prima assistenza medica e trasporti ma anche per aver distribuito e donato presidi medici importantissimi per limitare la pandemia alla popolazione.
Ognuno ha fatto la sua parte: chi come i negozi garantendo i servizi fondamentali in maniera il più possibile sicura e chi come la Caritas aiutando le famiglie in difficoltà. Numerose e molto importanti anche le azioni dell’amministrazione. Fra le altre, ricordiamo ad esempio: l’attivazione del fondo di solidarietà, la distribuzione di buoni spesa e distribuzione di oltre 100 tablet per garantire a tutti di poter frequentare le video-lezioni con regolarità. In chiusura, vogliamo fare i complimenti anche alla Casa di Riposo Fiorini per la straordinaria caparbietà con la quale gli infermieri e gli impiegati hanno saputo curare gli ospiti. Una volta finita l’emergenza sarà istituita una giornata per commemorare coloro la cui dipartita è stata resa tristemente silenziosa dal divieto di celebrare funerali.


