A Rezzato una Nuova Vittima della “Truffa dello Specchietto”

A Rezzato una Nuova Vittima della “Truffa dello Specchietto”

Abrami Emanuele – Sembrava un episodio ormai proprio di un passato che si sperava essere del tutto lasciatosi alle spalle, invece tornano i “furbetti” della cosiddetta “Truffa dello Specchietto”.

Le modalità con la quale questa avviene non ci sono certo nuove: i malviventi usano appostarsi con pazienza in attesa della vittima ideale, che spesso (a testimonianza ulteriore del loro essere profondamente carogne) è un soggetto da loro considerato più debole o più facilmente impressionabile (come anziani, signore o giovani). Avvistata la presunta vittima, danneggiato con un oggetto (può essere un sasso o una pallina da tennis) l’auto del malcapitato in transito, per poi inseguirla con veemente solerzia e bloccarla, affermando di essere stati urtati dalla stessa e pretendendo quindi un risarcimento per la fittizia rottura del loro specchietto.

Non sarebbe truffa senza un’ulteriore illecito: oltre alla menzogna (e al danno arrecato all’auto della vittima per renderla ancora più credibile) i malviventi non chiederebbero la compilazione della constatazione amichevole o l’intervento dei vigili, bensì un generoso risarcimento da pagare subito e in contanti. Qualora la vittima non ne avesse abbastanza nel portafogli, verrebbe addirittura sollecitata, con aggressività e una certa violenza, a prelevare presso il bancomat più vicino.

A Rezzato tutto questo sarebbe accaduto in Via Leonardo da Vinci. La vitima sarebbe stata agganciata da un giovane che guidava una Golf bianca. Fortunatamente alcuni passanti sarebbero rimasti turbati e vagamente insospettiti dall’episodio: qualcuno dice di averlo visto appostarsi, altri sono riusciti a segnare prima e segnalare poi (alle forze dell’ordine) la targa del mezzo. Presto, si spera, si conoscerà l’identità del colpevole e questi sarà assicurato alla giustizia.