Abrami Emanuele – Le società sportive hanno da sempre rappresentato, sul nostro territorio, una garanzia per quanto riguarda la crescita dei giovani. Non solo da un punto di vista fisico, ma anche morale e relazionale. Fra le realtà che più s’impegnano affinché questo accada, la S.C. Rezzato. Sentiamo al riguardo il presidente Paolo Sebastianelli.
Quando nasce la società? In quale contesto? Quali le sue prospettive future?
S.C. REZZATO è attiva sul territorio dal 2016 con l’obiettivo di gestire in modo esclusivo il settore giovanile ereditato dall’AC REZZATO, associazione sportiva operante sul territorio rezzatese da oltre 60 anni nel corso dei quali ha raggiunto grandissimi risultati sia come Prima Squadra che con il proprio Settore Giovanile. Gli obiettivi che S.C. REZZATO intende raggiungere sono semplici e sono quelli che ogni associazione sportiva dovrebbe avere: anzitutto organizzare un’attività aperta a tutti (offrendo ai bambini, ai ragazzi, ai giovani ed agli adulti di entrambi i sessi la possibilità di praticare uno sport sano e genuino); in secondo luogo proporsi come soggetto che, sempre attraverso l’attività sportiva, offre un servizio educativo di valore sociale. Per fare tutto questo c’è molto da lavorare e servono tante risorse sia umane che economiche. Pur incoraggiando chi (liberamente, senza alcun rimborso spese, stipendio o contributo) effettua questo servizio, pur di continuare a svolgere la propria azione, l’Associazione riconosce compensi pur di poter disporre di figure professionali e preparate. Mi preme però particolarmente evidenziare che per S.C. REZZATO la vera e insostituibile risorsa sono i volontari che ogni giorno popolano l’impianto di Via De Gasperi, offrendo gratuitamente ore e ore al mantenimento delle strutture e all’educazione dei ragazzi. Noi oggi vantiamo un numero importante di volontari e a loro va il mio ringraziamento più grande. Un altro aspetto importantissimo riguarda il campo della comunicazione: la comunità deve sapere cosa facciamo e i genitori devono capire perché sarebbe bello che i loro figli facessero parte delle nostre squadre. Per questo motivo la S.C. REZZATO ha recentemente ultimato la preparazione del proprio sito www.rezzatocalcio.com e ha perfezionato anche le proprie pagine Facebook e Instagram. Sono convinto che anche questo faccia parte di un processo di crescita!
Dove vi trovate? Quanti ragazzi di tutte le età coinvolgete nei vostri progetti?
L’associazione gestisce l’impianto sportivo di Rezzato Via De Gasperi, in forza della convenzione siglata con il Comune di Rezzato a dicembre 2019. La nostra associazione coinvolge ogni anno circa 200 atleti, fra bambini e ragazzi con età compresa fra i 5 e i 19 anni, iscrivendo a campionati FIGC e ANSPI, 9 squadre che disputano campionati Regionali e Provinciali nelle categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti e Pulcini. Oltre questi, ci sono i più piccoli, quelli che non disputano ancora campionati ma che sono l’orgoglio della nostra Associazione: i bambini dai 5 ai 7 anni, iscritti alla Scuola Calcio.

Quali sono i vostri obiettivi per quanto riguarda questa stagione?
Con riferimento ai nostri “gruppi” di ragazzi, chiaramente gli obiettivi cambiano a seconda dell’età. Si va dai bimbi della Scuola Calcio per i quali l’attività sportiva è orientata alla partecipazione, al gioco in un clima gioioso, fino ad arrivare alle categorie cosiddette “agonistiche”, cioè quelle di Juniores, Allievi e Giovanissimi per i quali invece si tiene conto delle capacità e delle prestazioni individuali; in queste categorie si cerca di valorizzare la competizione intesa come il raggiungimento dei migliori risultati sportivi possibili. La qualità di un settore giovanile infatti viene giudicata anche in base a quelle “categorie” all’interno delle quali le squadre competono e il nostro obiettivo è quello di riuscire, nel minor tempo possibile, a disputare con tutte le nostre squadre agonistiche, i campionati Regionali, che costituiscono la “Serie A” del calcio giovanile; ad oggi, solo la categoria Allievi disputa questo tipo di campionato (obiettivo prestigioso conseguito con la vittoria del campionato nel corso della stagione scorsa) ma presto speriamo di poter raggiungere lo stesso livello anche con Juniores e Giovanissimi. Ai nostri livelli e con le nostre comunque limitate disponibilità economiche, questi obiettivi stiamo cercando di raggiungerli migliorando sempre più il livello dei nostri tecnici: l’associazione, all’interno del proprio organigramma, iscrive istruttori abilitati FIGC e istruttori laureati in scienze motorie; accanto a questi lavorano altri istruttori non ancora abilitati ma con esperienza pluriannuale in settori giovanili anche professionistici. Riteniamo che lo sport sia educativo in relazione al modo con cui viene proposto e praticato e questo modo dipende in gran misura dalle persone alle quali viene affidato il compito di praticare l’attività. Infine c’è l’altro obiettivo importante che è quello di riuscire a “chiudere la filiera” costituendo anche una prima squadra. Questa sarà la naturale conclusione di un percorso iniziato un paio di anni fa, che permetterà a tutti i nostri ragazzi di trovare il giusto sbocco in una categoria adeguata. È un impegno gravoso, ma è inevitabile guardare a questo traguardo. Riteniamo che un paese come Rezzato debba avere un unico settore giovanile importante che “sfoci” naturalmente in un’unica, meritata dalla comunità, Prima Squadra nella quale i frutti di un lavoro di dieci anni possano rivelarsi appieno in tutto il loro splendore. In questo percorso sarebbe bello riunire tutte le realtà rezzatesi sotto un unico vessillo, smettendo così, finalmente, di disperdere le già risicate risorse economiche ed umane al fine di raggiungere inutili obiettivi di carattere campanilistico. Da anni questo è un nostro obiettivo, ma non ci siamo ancora riusciti; non smetteremo senz’altro di tentare, ma dovremo comunque trovare il modo per “chiudere il cerchio”. Sempre nell’ottica prospettive future e società terze, ricordiamo a tutti che a partire dalla stagione 2020-2021, S.C. Rezzato Calcio è diventata una “Affiliata Settore Giovanile Brescia Calcio” all’interno del progetto Brescia Academy denominato #NOISIAMOILBRESCIA. Grazie ai programmi di formazione e alle iniziative che via via prenderanno forma, potremo offrire sempre più competenze e opportunità ai nostri tesserati all’interno di un progetto di crescita e miglioramento costante che ci permetterà di offrire ai ragazzi grandissime prospettive!

Quale il rapporto con la comunità e il comune di Rezzato? Con le parrocchie?
Il rapporto con la comunità è intenso: gli iscritti crescono ogni anno e questo mi fa pensare che siamo sulla strada giusta e mi spinge a non mollare. Per raggiungere gli obiettivi di cui ho parlato prima la collaborazione con l’amministrazione locale e con le parrocchie è fondamentale; oggi S.C. Rezzato ha un rapporto molto positivo con entrambe le realtà. L’amministrazione comunale, da un anno a questa parte collabora gomito a gomito con la nostra associazione e ci sta aiutando anche nel percorso di ottimizzazione delle risorse, favorendo il dialogo con le altre realtà calcistiche del nostro amato paese. Per quanto riguarda poi le parrocchie e gli oratori, il rapporto già da anni è positivo: ci hanno aiutato sempre quando ne avevamo bisogno e con loro c’è sempre stato un dialogo onesto. Non nascondo che il mio sogno sarebbe quello di riunire sotto un unico tetto con noi anche il “calcio degli oratori”; ne abbiamo parlato insieme ai Curati che si sono succeduti in questi anni e purtroppo ci sono ancora esigenze e dinamiche che oggi probabilmente sarebbe prematuro “forzare”. C’è però grande stima reciproca, quindi intendo continuare sulla strada del dialogo e del confronto e chissà che un giorno si possa arrivare ad una grande unione per tutta quella parte della comunità Rezzatese che ama il calcio.


