Rezzato: nuova valutazione per il progetto Castella

Rezzato: nuova valutazione per il progetto Castella

Andrea Ferrari – Sono passati ormai dieci anni dalla presentazione del primo progetto per la realizzazione di una discarica nella porzione di territorio “Ateg25” del comune di Rezzato, e da allora gli scontri non si sono mai fermati.

Il progetto del 2011 era stato bloccato dopo qualche anno dalla Regione, che aveva allora la responsabilità delle autorizzazioni. Nel 2016 il progetto “Castella 2” ripropone l’idea della discarica, diminuendone però estensione e capacità. Nonostante le modifiche, tuttavia, anche questo progetto venne bocciato da una sentenza del Consiglio di Stato.

La zona, confinante con Buffalora e Castenedolo, da anni non è più interessata dall’attività estrattiva, ma non rientra nei territori protetti dal Parco delle Cave, quindi è stata nuovamente scelta per la realizzazione di una discarica da parte della società Garda Uno. Un terzo progetto che non porta molte innovazioni, con un quantitativo conferito annuale di 120mila tonnellate per una volumetria complessiva pari a 905mila metri cubi, ad una distanza di 700 metri dalla zona residenziale di Buffalora. Nonostante di tratti di rifiuti non pericolosi, l’impatto ambientale è una reale preoccupazione per associazioni e comitati così come per i comuni coinvolti.

Il prossimo passo sarà deciso dalla valutazione di impatto ambientale (Via), depositata in Regione da Garda Uno, ma una risoluzione, in un senso o nell’altro, non sembra affatto vicina.