La nostra giovane comunità alle prese con il covid

La nostra giovane comunità alle prese con il covid

Una cosa certa è che in questo periodo impegnativo i nostri ragazzi ed i nostri bambini sono stati poco al centro della nostra attenzione in quanto il Covid ci ha rubato la nostra normalità, e la nostra attenzione si è focalizzata su questa pandemia, su questo periodo incerto che tutti ci troviamo ad affrontare.

Abbiamo così contattato il Comitato genitori Rezzato e l’Associazione genitori Mazzano, con Marco Capuzzi, per chiedere info e consigli su come comportarci con i nostri ragazzi, quali sono le loro paure e dubbi e come hanno vissuto e stanno vivendo questo particolare periodo storico che difficilmente ci scorderemo,ma siamo certi che tutti i nostri ragazzi abbiano agito con maturità verso le norme e regole imposte.

Come noi adulti, certamente, anche loro si sono ritrovati spiazzati, tutto ciò non era previsto, e c’è chi lo ha compreso, ha esposto tutti i suoi dubbi, tutte le sue preoccupazioni, e invece chi si è chiuso in sé stesso. L’evoluzione informatica nell’ultimo anno ha sicuramente dato il contributo a tutta la comunità giovanile, sia per la DAD, per i compiti, o per cercare di ricomporre un minimo quella  socializzazione che prima c’era, mentre ora manca.

“Nella realtà rezzatese fortunatamente la scuola e gli oratori sono molto all’avanguardia a livello tecnologico informatico. L’istituto comprensivo di Rezzato ha attivato tempestivamente piattaforme meet e classroom per la didattica a distanza e gli oratori di Rezzato e Virle sono stati vicini ai ragazzi con incontri on line. La maggior parte delle famiglie e dei genitori sono riusciti a gestire questa  situazione e laddove si sono presentati problemi pratici per mancanza di dispositivi informatici, è intervenuta la solidarietà della comunità.” ci riferisce Gabriella Marchina, presidente del Comitato genitori Rezzato.

Questa evoluzione informatica è stata quindi sia un ostacolo che una comodità, perché manca anche il contatto con gli altri ragazzi, piuttosto che il professore, che è certamente migliore per crescere e rafforzarsi, come per esempio un’interrogazione in presenza con tutte le emozioni che ne comporta, è fattore di crescita e sviluppo personale per i ragazzi. L’Associazione genitori Mazzano ha così cercato di rendere partecipi i nostri giovani cercando di non lasciarli soli e organizzando nel 2020 un corso di voce-dizione, mentre la comunità giovane rezzatese padroneggia dispositivi tecnologici e social network con una tale intuizione da riuscire a coltivare relazioni, informarsi e costruire conoscenze.

In questo periodo, con la normativa anticovid, hanno potuto sperimentare rapporti più autentici con i propri genitori, durante i periodi di incertezza di cambiamento i piccoli e i ragazzi hanno bisogno di sentirsi al sicuro, protetti ed amati. Inoltre, sono stati messi
a disposizione di tutte le scuole gli “sportelli di ascolto” con psicologi specializzati sulle ripercussioni psicologiche che possono derivare dalla pandemia in atto. 

Come ci riporta Gabriella Marchina: “Questa nuova chiusura che coinvolge anche i bambini delle elementari, a un anno esatto dal primo lockdown,è stata vissuta con profondo dispiacere rispetto allo stop dell’anno scorso. Se, inizialmente, alcuni bambini hanno manifestato una sorta di entusiasmo per la “nuova novità”, con il proseguo della sospensione delle attività in presenza, la stanchezza,
la mancanza dei compagni di scuola,delle maestre e di tutte le routine giornaliere si stanno facendo sentire.

Certamente la gestione della DAD per i genitori, significativamente per i bambini delle classi prime,ma non solo, non è semplice per le problematiche legate agli impegni lavorativi che vanno dall’impossibilità di astenersi dai propri luoghi di lavoro alle complicazioni che lo smartworking rappresenta con i figli in presenza, dalla presenza stessa di più figli in contemporanea alla DAD alla necessità di affiancamento continuo ,anche solo per l’utilizzo di strumenti tecnologici a loro sconosciuti fino ad ora ,sebbene non manchino le competenze e la disponibilità da parte degli insegnanti.

La chiusura ampliata alle scuole elementari amplifica inevitabilmente i disagi per i genitori, perché se i ragazzi delle scuole medie o superiori sono in parte autonomi i bambini più piccoli necessitano della presenza di un adulto, anche per la parte prettamente scolastica, accesso alla d.a.d. tramite piattaforma informatica, ma soprattutto hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a sostenere una mattina intera al pc.”

“Il lockdown esteso anche ai bambini più piccoli porta con sé conseguenze, quali la forte riduzione delle relazioni sociali, con la mancanza di quelle situazioni di vita che per esempio attraverso la scuola aiutano i bambini a crescere in autonomia. Non è inoltre da sottovalutare la dimensione della paura e della diffidenza verso l’altro che il distanziamento può provocare, sarà quindi importante curare la socialità e recuperare la gioia dello stare insieme, attenzioni nella mission della nostra associazione, quando questo tornerà
possibile.” Ci riferisce Marco Capuzzi, dell’associazione genitori Mazzano. 

Su una cosa non abbiamo dubbi: siamo molto fiduciosi in voi, crediamo che avete mille risorse, perciò non fatevi abbattere da
questo stranissimo periodo, arriverete molto lontani, e saranno i vostri anni più belli. Noi saremo qui, pronti a sostenervi!