Andrea Ferrari – In data 6 aprile 2021 è stata data una notizia scorretta. Scusandoci per l’inconveniente, riportiamo di seguito il comunicato ufficiale del Portale istituzionale del Comune di Mazzano:
<< In merito all’articolo “Mazzano: aumenta l’attenzione sulla discarica dismessa” pubblicato a pagina 5 sul mensile “Il Punto di Mazzano e Rezzato” di aprile 2021, il Comune di Mazzano precisa quanto segue:
– le analisi, peraltro non geotecniche, sono state effettuate nell’ambito di un monitoraggio delle acque e delle polveri previsto dal progetto di messa in sicurezza e bonifica della ex discarica;
– non corrisponde al vero il fatto che tali rilevamenti siano stati predisposti al fine di sagomare l’impianto dello smaltimento rifiuti, essendo tale sagomatura già stata definita in fase progettuale;
– non corrisponde al vero il fatto che il cantiere, a fronte di tali analisi, abbia subito una battuta d’arresto in attesa dell’esito. I lavori sono avanzati regolarmente durante tale monitoraggio;
– non corrisponde assolutamente al vero quanto trapela dalla frase “La discarica fu dismessa fra il 1979 e il 1989, lasciando da trattare un milione di metri cubi di rifiuti urbani che, dopo una lunga battaglia legale, sono stati affidati alla ditta Ambienthesis.”. Il Comune di Mazzano, a seguito della dismissione della discarica, ha provveduto a smaltire il percolato prodotto negli anni dal corpo rifiuti;
– l’individuazione del profilo di modellazione del corpo discarica è avvenuto lo scorso anno, in fase progettuale, e non è stato rilevato alcun pericolo per la sicurezza in fase di cantiere;
– rispetto ai prossimi passi elencati nell’articolo, corrisponde al vero la sola installazione di nebulizzatori per abbattere le emissioni odorigene, peraltro nelle sole zone puntuali dove sarà necessario mettere temporaneamente a giorno il corpo rifiuti;
– risponde al vero il fatto che sia importante il controllo delle acque ed è per questo motivo che sono stati programmati i succitati monitoraggi.
Si precisa infine che nel mese di marzo u.s. sono state sì affidate analisi geotecniche, che però non hanno nulla a che vedere con i monitoraggi di acque e polveri previsti da progetto, bensì sono relative al materiale di regolarizzazione utilizzato per risagomare il corpo discarica, al semplice fine di verificarne le caratteristiche e le condizioni di lavorabilità, come da determina pubblicata all’albo pretorio.
Tanto si doveva per opportuna informazione ai cittadini, che possono trovare ulteriori e veritieri resoconti di avanzamento lavori in ogni numero del notiziario istituzionale “La Stampa della comunità di Mazzano” o rivolgendosi all’Ufficio preposto.>>


