Abrami Emanuele
Quando nasce? Perché?
S.C. REZZATO è attiva sul territorio dal 2016 con l’obiettivo di gestire in modo esclusivo il settore giovanile ereditato dall’AC REZZATO, associazione sportiva operante sul territorio rezzatese da oltre 60 anni nel corso dei quali ha raggiunto grandissimi risultati sia come Prima Squadra, ma anche con il proprio Settore Giovanile.
Gli obiettivi che S.C. REZZATO intende raggiungere sono semplici e sono quelli che ogni associazione sportiva dovrebbe avere:
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Organizzare un’attività aperta a tutti; offrendo la possibilità di praticare uno sport ai bambini, ai ragazzi, ai giovani ed agli adulti di entrambi i sessi.
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Proporsi come Soggetto che, attraverso lo sport, offre un servizio educativo di valore sociale.
Per fare tutto questo c’è molto da lavorare e servono tante risorse umane ed economiche.
Mi preme però particolarmente evidenziare che per S.C. REZZATO, la vera e insostituibile risorsa sono i volontari che ogni giorno popolano l’impianto di Via De Gasperi, offrendo ore ed ore al mantenimento delle strutture e all’educazione dei ragazzi. Noi oggi vantiamo un numero importante di volontari e a loro va il mio ringraziamento più grande.
L’altro aspetto importantissimo è la comunicazione; la gente deve sapere cosa facciamo e i genitori devono capire perché sarebbe bello che i loro figli facessero parte delle nostre squadre. Per questo motivo in questo mese finalmente S.C. REZZATO ha ultimato la preparazione del proprio sito www.rezzatocalcio.com e ha perfezionato anche le proprie pagine facebook e instagram. Sono convinto che anche questo faccia parte di un processo di crescita!
Di cosa si occupa oggi? Qunti ragazzi e di quali età (categorie)?
L’associazione gestisce l’impianto sportivo di Rezzato Via De Gasperi, in forza della convenzione siglata con il Comune di Rezzato a dicembre 2019.
La nostra associazione coinvolge ogni anno circa 200 atleti, fra bambini e ragazzi con età compresa fra i 5 e i 19 anni, iscrivendo a campionati FIGC e ANSPI, 9 squadre che disputano campionati Regionali e Provinciali nelle categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti e Pulcini.
Oltre questi, ci sono i più piccoli, quelli che non disputano ancora campionati ma che sono l’orgoglio della nostra assocazione: i bambini dai 5 ai 7 anni, iscritti alla Scuola Calcio.
Quali sono i vostri obiettivi per la prossima stagione e più in generale?
Con riferimento ai nostri “gruppi” di ragazzi, chiaramente gli obiettivi cambiano a seconda dell’età.
Si va dai bimbi della Scuola Calcio per i quali l’attività sportiva è orientata alla partecipazione, al gioco in un clima gioioso, fino ad arrivare alle categorie cosiddette “agonistiche”, cioè quelle di Juniores, Allievi e Giovanissimi per i quali invece si tiene conto delle capacità e delle prestazioni individuali; in queste categorie si cerca di valorizzare la competizione intesa come il raggiungimento dei migliori risultati sportivi possibili.
La qualità di un settore giovanile infatti viene giudicata anche in base alle “categorie” che le squadre disputano e il nostro obiettivo è quello di riuscire, nel minor tempo possibile, a disputare con tutte le nostre squadre agonistiche, i campionati Regionali, che costituiscono la “Serie A” del calcio giovanile; ad oggi, solo la categoria Allievi disputa questo tipo di campionato (obiettivo prestigioso conseguito con la vittoria del campionato nel corso della stagione scorsa) ma presto speriamo di poter raggiungere lo stesso livello anche con Juniores e Giovanissimi.
Ai nostri livelli e con le nostre comunque limitate disponibilità economiche, questi obiettivi stiamo cercando di raggiungerli migliorando sempre più il livello dei nostri tecnici: l’associazione, all’interno del proprio organigramma iscrive istruttori abilitati FIGC e istruttori laureati in scienze motorie; accanto a questi lavorano altri istruttori non ancora abilitati ma con esperienza pluriannuale in settori giovanili anche professionistici.
A chiudere il percorso di crescita del nostro settore giovanile, dall’anno scorso è partita anche l’affiliazione con il BRESCIA CALCIO all’interno del progetto, organizzato da Brescia Academy, denominato #NOISIAMOILBRESCIA; crediamo fermamente in questa sinergia che, grazie ai programmi di formazione e alle iniziative che via via prenderanno forma, potrà offrire sempre più competenze e opportunità ai nostri tesserati.
Riteniamo che lo sport sia educativo in relazione al modo con cui viene proposto e praticato e questo modo dipende in gran misura dalle persone alle quali viene affidato il compito di praticare l’attività.
E una prima squadra? Non ci pensate?
Sicuramente l’altro obiettivo importante è quello di riuscire a “chiudere la filiera” iscrivendo anche una PRIMA SQUADRA.
Questo sarà la naturale conclusione di un percorso iniziato alcuni anni fa, che permetterà a tutti i nostri ragazzi di trovare il giusto sbocco in una categoria adeguata. È un impegno gravoso, ma è inevitabile guardare a questo traguardo.
Riteniamo che un paese come Rezzato dovrebbe avere un unico settore giovanile importante che “sfoci” naturalmente in un’unica Prima Squadra nella quale i frutti di un lavoro di dieci anni possano emergere.
Dato che S.C. Rezzato è il settore giovanile calcistico di riferimento del nostro paese è doveroso guardare quindi anche alla costituzione di una Prima Squadra.
Il mio grande sogno sarebbe stato quello di riunire tutte le realtà rezzatesi sotto un unico marchio, smettendo così finalmente di disperdere risorse economiche ed umane per raggiungere inutili obiettivi campanilistici.
Dopo anni di tentativi però nelle ultime settimane è emerso in modo inequivocabile che questa unione è impossibile: tutte le società presenti sul territorio hanno una propria storia e propri legittimi obiettivi, che purtroppo sembra non si possano fondere; a questo punto quindi S.C. REZZATO CALCIO proverà in autonomia trovare il modo per “chiudere il cerchio”; stiamo lavorando alacremente per favorire il ritorno nel nostro paese di una prima squadra iscritta ad un campionato FIGC in una categoria adeguata alla storia calcistica rezzatese.
Le dinamiche che muovono un settore giovanile sono completamente diverse da quelle di una prima squadra e per questo già da anni a Rezzato come in altre società si è capito che le politiche e conseguentemente gli organi direttivi possono essere diversi e indipendenti ma devono conseguire obiettivi comuni, in stretta collaborazione. È altresì vero che un settore giovanile ha bisogno di una prima squadra e viceversa, per questo vogliamo facilitare questa operazione. Mi piacerebbe favorirne il rientro in una categoria Promozione e potremmo raggiungere questo obiettivo già entro la prossima stagione.
Quale il rapporto con la comunità e il comune di Rezzato? Con le parrocchie?
Il rapporto con la comunità è intenso: gli iscritti crescono ogni anno e questo mi fa capire che siamo sulla strada giusta.
Per raggiungere gli obiettivi di cui ho parlato prima la collaborazione con l’amministrazione locale e con le parrocchie è fondamentale; oggi S.C. Rezzato ha un rapporto molto positivo con entrambe le realtà.
L’amministrazione comunale, da un paio d’anni a questa parte collabora gomito a gomito con la nostra associazione e ci sta aiutando anche nel percorso di ottimizzazione delle risorse, favorendo il dialogo con le altre realtà calcistiche del nostro amato paese.
Per quanto riguarda poi le parrocchie e gli oratori, il rapporto già da anni è positivo: ci hanno aiutato sempre quando ne avevamo bisogno e con loro c’è sempre stato un dialogo onesto. Non nascondo che il mio sogno sarebbe quello di riunire sotto un unico tetto con noi anche il “calcio degli oratori”; ne abbiamo parlato insieme ai Curati che si sono succeduti in questi anni e purtroppo ci sono ancora esigenze e dinamiche che oggi probabilmente sarebbe prematuro “forzare”. C’è però grande stima reciproca, quindi intendo continuare sulla strada del dialogo e del confronto e chissà che un giorno si possa arrivare ad una grande unione per tutta quella parte della comunità Rezzatese che ama il calcio.

EMILIO ABENI: Da 4 anni è lui il responsabile tecnico del settore di base a Rezzato, colui che accoglie e da la prima formazione ai nostri più piccoli campioni.






