Il viaggio interculturale rimane una delle migliori occasioni per l’arricchimento personale. Già nel XVII secolo i nobili europei amavano fare il Grand Tour: anni spesi in visita delle maggiori città europee con tappa principe, ovviamente, l’Italia. Questo per imparare a conoscere la lingua, la politica, la cultura, l’arte e le antichità. Con la globalizzazione le opportunità sono aumentate a dismisura.
La pandemia ha di certo rallentato la possibilità di viaggiare e muoversi ma, quest’anno, l’occasione è tornata. I volontari dell’Intercultura hanno consentito ad una famiglia di Rezzato di accogliere Anna, proveniente dalla Polonia, e Maria del Giappone. Tesoro raro la possibilità di accogliere ben due ragazze. Una figlia della famiglia stessa, infatti, partirà per la Thailandia e lascerà posto alle giovani entusiaste di scoprire il nostro paese.
In tutto nel bresciano arriveranno sei giovani: Alina dalla Russia, Nattapat dalla Thailandia andranno a Concesio, Valentina dal Cile a Coccaglio, Chun da Hong Kong a Brescia e le due citate ragazze in arrivo a Rezzato.
Speriamo che l’esperienza possa proseguire al meglio e non sia condizionata da chiusure e didattica a distanza che limitano molto la possibilità di interazione, conoscenza ed esperienza del territorio, nonché delle fantastiche gite fuori porta.


