La banda di Rezzato non si ferma

La banda di Rezzato non si ferma

La pandemia ha cercato di “tirare il freno a mano” all’arte. Infatti non è possibile praticare della buona musica d’insieme da remoto. A soffrirne di più sono state ovviamente le bande che accompagnano la classica attività concertistica alle lezioni di strumento. Quest’ultime necessitano dell’occhio e dell’orecchio del maestro che, benché professionista, ha l’arduo compito di continuare le lezioni a distanza. Quest’ondata negativa però non ha fermato la banda di Rezzato

Perché la musica è anche passione e dedizione. E pensare che le difficoltà erano aumentate a causa di problemi relativi alla sala prove. L’impossibilità di trovarsi ha  messo ancor più i bastoni tra le ruote. Ma nuove iniziative sono state create e nuove collaborazioni per sanare quest’assenza. Le lezioni sono continuate a distanza e, nei periodi di apertura, in sistemazioni provvisorie fornite dal Comune. 

Sono state programmate letture a tema musicale in biblioteca con il supporto dei maestri, in un’ottica di cultura trasversale. Gli allievi hanno potuto conoscere la storia della musica e degli strumenti: un arricchimento musicale e umano. 

La banda non ha mai mancato alle iniziative comunali. Questo dimostra che passione e affiatamento aumentano nei momenti di maggiore difficoltà. L’ultima rassegna è stata Note di fine estate nelle serate del 9, 16 e 20 settembre in cui la banda ha collaborato con Asimpre, la cooperativa di consumo di Rezzato e Amici di Bacco. L’iniziativa si è svolta nelle aree del Convento Francescano e della Cascina Spranzi.