Le ragazze e i ragazzi con disabilità del servizio Il Girasole e della cooperativa sociale La Rondine hanno intrapreso un percorso di riflessione sulla parità di genere e sui diritti in occasione dello scorso 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
In questo cammino sono stati aiutati dalla loro educatrice e da una tirocinante universitaria che sta affiancando il gruppo. Il frutto della bellissima esperienza non si è arenato alla riflessione teorica ma ha portato ad un risultato concreto.
In viale Mazzini 85, a Molinetto di Mazzano, è stata inaugurata la panchina rossa: simbolo della lotta posto al centro della nostra Comunità. Questa è stata realizzata dagli utenti dello Sfa con i materiali offerti dalla ferramenta di Rezzato. L’opera è stata donata al Comune e inaugurata alla presenza del sindaco Fabio Zotti; Moira Ottelli, presidente del Centro antiviolenza Butterfly della provincia; Ruggiero Radici vicepresidente della cooperativa e delle classi terze della scuola Fleming.
Dopo aver presentato la nuova panchina sono stati posti un mazzo di rose ed alcuni palloncini rossi, perché, nel cuore della comunità, sia sempre vivo il fuoco della lotta. La lotta continua perché si realizzino le parole scritte dal fondatore del Dolce Stil Novo, il bolognese Guido Guinizelli, nel sonetto Io voglio del ver la mia donna laudare:
e no ‘lle po’ apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c’ha maggior vertute:
null’om po’ mal pensar fin che la vede.
che significa:
e gli uomini che non hanno natura nobile non riescono nemmeno ad avvicinarla;
anzi, vi dirò, che ha un potere ancora più grande:
nessun uomo può concepire pensieri malvagi quando la vede.


