Intervista all’artista rezzatese Federica Maffezzoni

Intervista all’artista rezzatese Federica Maffezzoni

Coccoli Franco – Lo scorso 8 marzo presso la biblioteca di Rezzato, ha avuto luogo l’inaugurazione dell’esposizione delle opere in acquarello Giardini di Carta: nate dalla creatività di Federica Maffezzoni, artista locale di fama internazionale. La mostra, che ha avuto luogo in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, era inserita all’interno della rassegna Paese Mio 2022. Al Punto abbiamo intervistato l’artista per conoscere meglio la sua opera e i suoi progetti futuri.

 

 Come è nata l’idea dell’esposizione “Giardini di Carta” a Rezzato?

Il nostro assessorato alla cultura, assieme a quello di altri 12 comuni, ha organizzato diversi eventi in occasione dell’8 marzo. L’assessore, Bonometti Elena, conoscendo il mio lavoro, mi ha chiesto la possibilità di allestire l’esposizione. Mi ha fatto molto piacere poter mettere in mostra i lavori nel mio paese. Ho lavorato molto all’olio e ceramica ma, oramai da anni, mi dedico all’acquarello: purtroppo sono più conosciuta all’estero che in Italia. 

Nel nostro paese ho dei contatti con alcune località importanti, come Fabriano (zona cruciale per la produzione della carta), ma non è semplice poter esporre. Questa mostra fa bene a tutto il paese e all’Arte: purtroppo si parla troppo poco delle arti e della musica.

 

Quale è il legame delle sue opere con la Giornata internazionale dei diritti delle donne?

Nel mio percorso ho dedicato molto tempo allo studio della figura femminile ed a quello dei fiori. Io sono donna, l’assessore lo è: questo è già di per sé molto indicativo. Le donne sono penalizzate dal punto di vista artistico: i maestri sono quasi tutti uomini. Sono una delle poche, nonostante siano tantissime quelle di talento, che è riuscita ad emergere.

 

Ha parlato di tecniche diverse. Come è giunta all’utilizzo dell’acquarello?

Sin da ragazza ho amato l’ambito artistico. Mi sono dedicata molto all’olio. Nel 2015, però, ho partecipato ad un importante concorso internazionale a Fabriano con l’acquarello e sono stata selezionata. Da allora ho portato le mie esposizioni in diversi paesi: Ungheria, Portogallo, Shangai, Francia, India e altri.

Ho cercato di far conoscere anche qui da noi queste tecniche. Purtroppo i giovani non si interessano dell’approccio moderno all’acquarello. Seppur contemplativo e onirico la tecnica che utilizzo non si traduce nell’effetto “slavato” che molti hanno in mente: riesce a trasmettere l’idea della materia anche senza olio. Molti, in seguito alle mie esposizioni, sono rimasti stupiti per quanto sia diverso dalle aspettative che solitamente si hanno nei confronti dell’acquarello.

Avendo contatti con artisti stranieri posso dire che a livello internazionale questo stile è già consolidato: in Italia, invece, è solo di nicchia. Eppure è necessaria molta tecnica: basti pensare che chi fa olio solitamente non riesce a fare anche acquarello mentre, viceversa, chi fa acquarello riesce a dedicarsi anche all’olio.

Purtroppo l’80% della popolazione italiana non conosce l’ambito ma quando lo vede ne rimane colpita. Ci sono artisti internazionali quotatissimi che dimostrano una tecnica eccelsa. Fare acquarello è molto difficile ed è necessario studiare: in Italia, nelle scuole, non siamo aggiornati in questo. Chi padroneggia la tecnica, nel Belpaese, fa un po’di “casta” e tende a nascondersi. Io, fortunatamente, sono riuscita ad emergere e a ritagliarmi le mie soddisfazioni, con le mie capacità e senza aiuti. Ho studiato molto per raggiungere questi obiettivi.

 

Quali sono i progetti futuri?

Sto lavorando per una mostra in Francia vicino a Bordeaux che mi è stata richiesta dagli organizzatori di un festival internazionale. La Francia è un paese all’avanguardia e saranno esposte centinaia di opere da tutto il mondo. Farò da ospite d’onore e mi concederanno la possibilità di una mostra personale.

Sto preparando anche delle lezioni per una scuola di cento studenti in Malesia. Purtroppo, vista la situazione, dovrò tenere questo corso a distanza in modalità online.

Per ultimo mi sto preparando per l’esposizione al festival di FabrianoinAcquarello che quest’anno sarà traferito a Bologna data l’esigenza di spazi a causa della pandemia.

 

Ringraziando l’artista Federica Maffezzoni per la gentile concessione dell’intervista, le si augura il meglio per i tanti progetti futuri.