Il basket è uno degli sport più impegnativi per gli atleti. Il motto è collaborare sempre: l’attaccante è anche difensore e mette a disposizione tutto sé stesso finché è in campo. Dare tutto, aiutarsi e non tirarsi mai indietro: neanche nei momenti più difficili. Seguendo i valori di questo stupendo sport l’associazione Basket Più di Rezzato ha messo a disposizione il proprio pullmino, solitamente utilizzato per il trasporto degli atleti della squadra, a supporto dell’ambizioso progetto di Antonio Rovetta.
Partito sul mezzo carico di medicinali ed aiuti si è recato al confine tra Polonia e Ucraina per supportare le popolazioni duramente colpite dal conflitto. Giunto a destinazione, ha raccolto 3 donne e 5 minorenni ucraini ed è riuscito a portarli in Italia con un lungo viaggio di 24 ore. I profughi sono già stati accolti in alcune famiglie del territorio grazie alla collaborazione con Stazione Ucraina.
Antonio si è fatto protagonista di un lungo viaggio, ha incontrato molte persone provenienti da tutto il mondo e si è fatto strada in uno dei cammini più drammatici del nostro tempo. La sua capacità e il suo impegno verso i civili colpiti dal grave conflitto lo hanno spinto nelle lunghe ore di fatica nei più di 3000 kilometri che ha già percorso. Chi come lui agisce con il cuore, però, non si ferma se non al fischio finale che tutti attendiamo già da troppo tempo. Dopo essere tornato, infatti, ha cercato nuovi contatti per organizzare un secondo viaggio con la medesima destinazione.


