Mazzano svicolo importante per l’alta velocità che arriverà fino a Trieste

Mazzano svicolo importante per l’alta velocità che arriverà fino a Trieste

Il sogno di attraversare il Nord-Est della nostra penisola con una linea ferroviaria ad alta velocità non è ancora realtà, ma è un progetto in seria elaborazione. La tratta Milano-Trieste dovrebbe consentire spostamenti più rapidi di merci e persone rendendo più avanzata la comunicazione: richiesta incessante del mondo contemporaneo.

Dividendo il lungo percorso che dovranno compiere le locomotive si possono individuare 5 macroaree: Milano-Brescia, Brescia-Verona, Verona-Padova, Padova- Venezia, Venezia-Trieste. Al territorio di Mazzano, per la propria posizione strategica, è stato assegnato un ruolo di primo piano per la creazione del bivio dedicato ai treni rapidi da e verso Verona.

Milano-Brescia è un tragitto che già da tempo è percorribile con l’alta velocità. Nel tratto tra Brescia-Verona, invece, sono in lavorazione ben 38 km di nuove linee ferroviarie. Punto cardine del progetto Mazzano dove inizierà un bivio tra la linea ferroviaria convenzionale e si tramuterà in un binario apposito per l’AV/AC. Questa linea tornerà ad avvicinare quella dei regionali poco prima di Verona: all’altezza di Sommacampagna. Tra le opere più importanti per questa l’linea la realizzazione di gallerie e viadotti per consentire il passaggio alternativo. Proprio a causa di questi progetti sono in corso diversi lavori che fiancheggiano l’autostrada A4. In opera diversi cavalcavia ed operazioni preliminari agli scavi e all’edificazione degli impianti per il futuro passaggio dei treni.

Da Verona e proseguendo verso Padova il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha già elargito i propri contributi. Sono in corso lavori per 76,5 km con un costo complessivo di 4,8 milioni di euro. Le frecce, poi, partono già da diversi anni dalla stazione di Padova in direzione Venezia. L’ultima zona interessata, dunque, sarà quella tra La Serenissima e Trieste. Questo l’unico punto in cui non si è ancora messo su carta un reale progetto di linea alternativa per i treni veloci e si è preferito un potenziamento del collegamento già esistente.