Elena Muti – Lo scorso anno avevamo parlato dell’accordo tra l’amministrazione comunale di Rezzato ed Alfa Acciai per il progetto di un nuovo raccordo di 650 m in un’area esterna a quella in concessione ad Alfa Acciai. Il progetto era in programma per ovviare al problema del collegamento della zona artigianale in Loc. Corvione con la tangenziale. La chiusura da parte della provincia dello svincolo storico e del cavalcavia di via Einaudi (per motivi strutturali) ha costretto i mezzi delle aziende a deviare per la tangenziale sud, incrementando il traffico in via Matteotti e via Giovanni XXIII.
Questo progetto originale, però, è decaduto, poiché i lavori che Rfi sta compiendo per il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Venezia regaleranno alla comunità un nuovo sovrappasso che non renderà più necessaria la bretella di Alfa Acciai.
L’azienda, dunque, è rimasta con la concessione urbanistica prorogata fino al 2026 ed ha effettuato una controproposta all’amministrazione per l ‘utilizzo del terreno. L’idea è quella di adeguare la viabilità in via San Giacomo, in loc. Curvione, allargando la carreggiate così da rendere il passaggio praticabile dai mezzi pesanti in entrambe le direzioni. Per la realizzazione del progetto la società dovrà versare anche 300mila euro nelle casse comunale per la fidejussione in riferimento all’operazione. Non è dato ancora sapere i tempi e i costi per la realizzazione dei lavori che dovrebbero portare una spinta importante per la zona industriale del paese.


