Truffe agli anziani: le Parrocchie di Botticino e Rezzato mettono in guardia

Truffe agli anziani: le Parrocchie di Botticino e Rezzato mettono in guardia

Elena Muti – La parrocchia di Botticino ha lanciato l’allarme in seguito a notizie di tentativi di truffa a danno degli anziani. Ancora una volta i malintenzionati fanno leva sui più deboli e sulla loro generosità per rapinarli di qualche valore.

La segnalazione è stata fatta dal parroco don Dario Pedretti che ha spiegato come alcune persone usino il nome della Parrocchia per guadagnare la fiducia delle vittime. Un’operazione ignobile che colpisce le fasce più deboli e rende ancora più difficile la fiducia verso il prossimo quando è realmente bisognoso. La Parrocchia, comunque, spiega che nessuno è stato incaricato di andare porta a porta per raccogliere finanziamenti.

Se qualche sconosciuto dovesse suonare il campanello per chiedere denaro è sempre meglio avvisare le autorità. È buona norma, comunque, non consegnare denaro a chi non si conosce ed evitare di aprire la porta a sconosciuti inattesi.

Gli fa eco l’Unità Pastorale di Rezzato con un Comunicato Ufficiale:

ATTENZIONE TRUFFA

Abbiamo poco fa appreso da una nostra parrocchiana di Virle che alcuni sedicenti personaggi le hanno suonato il campanello presentandosi come inviati dell'”Oratorio di Virle” incaricati di riscuotere l’abbonamento del bollettino parrocchiale.

Naturalmente si tratta di una truffa: gli unici incaricati a farlo sono persone ben conosciute da anni dagli stessi abbonati ed il rinnovo degli abbonamenti per quest’anno è già avvenuto in occasione della consegna del bollettino di aprile.

Perciò si richiede di fare attenzione. In caso di qualche dubbio contattate pure i vostri sacerdoti.

Come sempre nell’incertezza è meglio assicurarsi tramite una chiamata ai sacerdoti se sia stata organizzata una raccolta fondi di qualunque genere: solitamente, comunque, le iniziative sono ricordate durante le celebrazioni e tramite i canali ufficiali della Parrocchia. Qualora si ritenga di essere stati contattati da malintenzionati è buona usanza segnalare il fatto alle autorità competenti.

 

PUNTO DI APPROFONDIMENTO

1o REGOLE PER NON FARSI TRUFFARE

Mettiamo a disposizione, soprattutto dei più anziani, un decalogo di buone regole e comportamenti che possono aiutare a proteggersi dai malintenzionati:

1. Prestare attenzione

Attenzione ad offerte che sembrano troppo vantaggiose, incontrate quasi  per caso. Cercate sempre di avere tutti i chiarimenti e di capire bene e nel dettaglio ciò che è proposto.
 
2. Andate oltre le apparenze

L’eleganza, la cortesia e la gentilezza sono apparenze con le quali i truffatori cercano di guadagnare la vostra fiducia per ottenere l’occasione di derubarvi. Cercate sempre di diffidare a prescindere all’apparenza, dalla mascherata cortesia, andando in profondità.

3. Non aprire agli sconosciuti

Un funzionario del Comune o delle Poste, un incaricato dell’INPS o dell’INAIL, un tecnico del gas o della luce non si presenta a casa vostra senza preavviso. Soprattutto: nessuno di queste figure è autorizzato a ricevere pagamenti in contanti.

4. Mai in contanti

Se volete acquistare qualcosa che vi viene proposto da un rappresentante porta a porta non pagate in contanti. Basterà un bollettino postale per avere una garanzia che dietro ci sia una vera società e, al contempo, ottenere una ricevuta dell’avvenuto acquisto.
 
5. Il tesserino non è un documento ufficiale

Le forze dell’ordine operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio: per cui è inusuale che si presentino a casa vostra mostrando solo un tesserino. Come è insolito che rappresentati di organizzazioni religiose vengano a raccogliere fondi o a predicare porta a porta mandando persone a voi sconosciute. Il tesserino non è un documento ufficiale e non garantisce professionalità e buone intenzioni.

6. Non date soldi o codici a persone che vi hanno contattato per telefono

La più classica delle truffe per telefono consiste nel fingersi avvocati che vi chiedono soldi per la scarcerazione di un lontano parente. Non date mai a nessuno, tantomeno a sconosciuti i vostri codici per telefono.
 
7. Attenti anche sul web

Verificate l’affidabilità dei siti prima degli acquisti, chiedendo consiglio a qualche vostro parente o amico. Chi vi contatta via internet per chiedere denaro spesso lo fa con cattive intenzioni.

8. Attenti ai bambini

Evitate che siano loro ad aprire la porta: nella loro innocenza potrebbero far entrare qualche mal intenzionato. Sarebbe sempre opportuno controllare con il videocitofono o lo spioncino e recarsi personalmente, se necessario, per l’apertura dell’abitazione ad estranei.

9. Non lasciate sconosciuti soli in casa vostra

Capita spesso che il truffatore cerchi un’occasione per isolarsi e poter agire in tutta tranquillità. Evitate di lasciare chi non conoscete con ampli margini di manovra all’interno della vostra abitazione e tenete sempre sott’occhio le sue azioni: anche se all’apparenza sembra gentile e ben disposto.

10. Mantenere rapporti con il vicinato

Sono i vostri vicini che vi potranno aiutare nell’immediato quando siete in difficoltà. Cercate di creare con loro un rapporto di fiducia per potervi sostenere a vicenda qualora sia necessario.