Un mare di pace: rappresentanza bresciana al teatro nelle cave di Lampedusa

Un mare di pace: rappresentanza bresciana al teatro nelle cave di Lampedusa

Angelo Moscarda – Il 3 ottobre di 9 anni fa un’imbarcazione con circa 500 eritrei, bambini, donne e uomini, naufragava davanti alla costa di Lampedusa. Affogarono 368 persone e ci furono 20 dispersi. Con questo momento nel cuore nell’isola è stato realizzato il nuovo Teatro Naturale nel sito di una cava dismessa.

 Al primo evento Un mare di pace accompagnato dalle note del pianista M. Takahiro Yoshikawa era presente una folta rappresentativa bresciana. Gente che di cave se ne intende. Il legame della cava dismessa di Lampedusa, infatti, è ben stretto con i comuni di Botticino, Nuvolera, Nuvolento, Paitone e Serle. Presenti le delegazioni di alcune associazioni del settore per l’evento patrocinato dalla Provincia di Brescia e dall’Ambasciata del Giappone. A sentire le dolci note del piano anche il sindaco di Lampedusa, il presidente del Consiflio comunale Giacomo Emanuele Mercurio e il presidente di Rotary Valle Sabbia Centenario, Giuliano Ghirardi.

 Il teatro è affiancato dal Memoriale delle migrazioni, un parere che riporta un numero di fori eguale alle vittime del tragico incidente del 2013. Un simbolo che vuole ricordare la scomparsa di queste persone e di tutte le altre che hanno trovato la fine della loro vita in mare. Lampedusa, dopotutto, è simbolo dei moti migratori che stanno interessando gli ultimi decenni e il suo nuovo teatro nella ex cava non può che promuovere e sensibilizzare su questo tema che, a prescindere dal colore politico, va discusso ed affrontato.