Accendere il sorriso: Rezzato tiene spente le luci di Natale

Accendere il sorriso: Rezzato tiene spente le luci di Natale

Gemma Donati – Il vero significato del Natale non sono certo le insegne sfavillanti e le gustose cene imbandite. Gioire e divertirsi insieme è importante ma, talvolta, dobbiamo sacrificare il superfluo per essere più vicini a chi è in difficoltà.

Per questo è importante il piccolo gesto voluto dall’amministrazione comunale di Rezzato che ha deciso di non accendere le luminarie per questo Natale 2022, devolvendo i soldi risparmiati alle famiglie in difficoltà. L’assessore Elena Bonometti ha dichiarato alle pagine del Bresciaoggi:

In questo momento economicamente molto difficile, si è scelto di rinunciare alla bellezza esteriore del Natale e a tutto ciò che è effimero e di devolvere quanto stanziato a bilancio per le luminarie al sostegno delle famiglie più bisognose, attraverso un aiuto al pagamento delle bollette. Confidiamo che i cittadini comprendano questa scelta e condividano la finalità benefica della decisione, sperando in un prossimo anno più “sfavillante”. Anche a Rezzato ci sono sempre più famiglie in difficoltà : la somma verrà destinata ai Servizi sociali che corrisponderanno un contributo sulle bollette alle famiglie che rientrano nel parametri richiesti, sulla base dell’Isee.

In tutto saranno devoluti 8mila euro: una piccola cifra che potrà portare a splendere qualche sorriso. Una luce più abbagliante di qualunque faro colorato.

Intanto l’Amministrazione ha fatto sapere che l’aumento dei costi dell’energia continua a gravare anche per le casse del comune. Le spese per la Rsa sono state un problema non indifferente che ha dovuto portare, a malincuore, ad alcune decisioni importanti. Le soluzioni infatti, difronte ad un aumento dei prezzi, sono l’aumento dei soldi in entrata o la diminuzione dei servizi offerti. Come spiegato dal primo cittadino Giovanni Ventura si è scelto di operare un aumento dei contributi: mantenuta la fascia di esenzione fino ai 15mila euro, gli aumenti vanno fino a 2,33 euro per chi ha un Isee da 15 a 28 mila euro e fino a 4,16 euro al mese per la fascia da 28 a 50 mila euro. 

Decisioni sofferte ma doverose, dopo ciò che ci ha riservato questo 2022: anno che ha portato molta gioia per la diminuzione delle restrizioni della Pandemia ma che ha causato tanti altri problemi che potrebbero proseguire anche nei mesi a venire.