Al centro del dibattito politico il Bocciodromo di Rezzato fermato dal freddo

Al centro del dibattito politico il Bocciodromo di Rezzato fermato dal freddo

Alfio Mosca – Quando un servizio prestigioso, come quello che il bocciodromo di Rezzato svolge sul territorio da oltre 40 anni, viene sospeso tutti rimangono con una nota di amaro in bocca. La struttura è un luogo di passione e divertimento che negli ultimi quattro decenni era stata sospesa solo per la pandemia.

Luogo di incontro sia per lo sport che per la socialità: per tutti il complesso di via Milano era tra i luoghi rappresentativi della Comunità. Purtroppo a causa degli elevati costi dell’energia, dell’assenza di un gestore e di diversi problemi strutturali dal primo gennaio il bocciodromo è stato chiuso. Il bando di dicembre che avrebbe dovuto individuare un nuovo gestore non ha avuto alcuna risposta. La speranza di riaverlo, però, non è ancora finita.

Attorno alla gestione dell’ultimo periodo di attività della struttura, poi, è nato un vero e proprio dibattito politico che ha contrapposto la maggioranza alle opposizioni guidate da Rezzato Democratica. Quest’ultimo gruppo sottolinea come la chiusura fosse annunciata ben prima del bando di dicembre. Come spiegato dal capogruppo in Consiglio Comunale, Enzo Gerosa, alle pagine del Bresciaoggi:

Sono stati del tutto sbagliati i tempi e le modalità. Non solo il bando era eccessivamente oneroso per un eventuale gestore, ma la gara è stata indetta in notevole ritardo. La struttura che ospita il bocciodromo presenta criticità legate al sistema di riscaldamento, già più che evidenti dallo scorso marzo. In questi mesi nulla è stato fatto dalla Giunta per intervenire, anche a fronte delle segnalazioni da parte dell’ex gestore. Da tempo l’edificio non ha un impianto di riscaldamento funzionante, e solo a dicembre il comune è intervenuto con una soluzione temporanea, spendendo circa 4.600 euro per installare un generatore d’aria a motore provvisorio per riscaldare il bar, ignorando completamente l’area dei campi da bocce.

L’Amministrazione, invece, rivendica i passi avanti fatti con gli ultimi lavori e si sta impegnando per riattivare la struttura con l’arrivo della stagione primaverile. L’assessore Matteo Capra ha replicato sullo stesso quotidiano:

Il primo bando è andato deserto, ma lo riproporremo. Anzi, sarà l’occasione per ritoccare alcuni parametri cercando di andare incontro, per quanto possibile al futuro gestore. A dicembre si sono verificate due grosse perdite all’impianto: le tubazioni risalgono alla costruzione dell’edificio, che ha ormai più di quarant’anni. Abbiamo quindi ritenuto opportuno sfruttare questo passaggio di gestione per mettere in cantiere il rifacimento complessivo dell’impianto di distribuzione interna del riscaldamento. Già nei primi giorni di marzo il bocciodromo potrebbe riaprire con un nuovo impianto funzionante e, speriamo, anche un nuovo gestore. 

Nel 2021 un contributo regionale di 70mila euro aveva coperto la metà delle spese per rimuovere il cemento-amianto e per altre opere di riqualificazione. Speriamo che il servizio possa riaprire al più presto per tornare l’affidabile centro di socializzazione che ci ha accompagnato nei suoi lunghi decenni di attività.