Alfio Mosca – La Protezione Civile di Mazzano, dopo i difficili anni in cui ha profuso l’impegno per il contenimento della pandemia, riparte nel 2023 con nuova energia ed entusiasmo. Sono molte ed interessanti le novità introdotte anche grazie alla vittoria di un bando statale aperto durante il periodo di emergenza Covid.
Grazie a questi fondi è stato possibile acquistare una tenda pneumatica a dieci posti, nuovi indumenti per i volontari e fare la manutenzione di due furgoni. Presto arriverà un nuovo pick-up che andrà a completare il parco veicoli sempre pronti ad intervenire. Nel 2022 con le risorse offerte dal comune è stato possibile acquistare una motopompa idrovora che può aspirare 2.500 litri al minuto, un generatore, una torre faro, una vasca antincendio, un pc, una radio portatile digitale e un nuovissimo programma informatico.
I volontari che si occupano del rischio idrogeologico hanno partecipato lo scorso anno a diversi incontri per accrescere la propria competenza e per farsi trovare sempre pronti. Anche il gruppo per la salvaguardia degli incendi boschivi si è attivato con sedute di addestramento. Ha partecipato anche alla collaborazione delle protezioni civili antincendio bresciane in Calabria, che nei mesi più caldi si sono impegnate a domare le fiamme in quella zona colpita da una forte siccità. Il problema ha toccato anche il nostro territorio: a luglio la ProCivil ha distribuito acqua nelle nostre fazioni più a rischio ed ha vigilato sul rispetto delle normative. I volontari si sono anche adoperati in un’esercitazione guidata dal gruppo di Cremona.
Sono riprese le attività all’interno dei plessi didattici del territorio ai quali si è aggiunta Prevalle. In tutto sono state impiegate 132 ore nelle quali la protezione civile ha promosso la propria attività e il rispetto dell’ambiente investendo sulle nuove generazioni. Attiva anche la squadra droni, incaricata di tenere monitorato il territorio e mantenere l’addestramento per un fondamentale supporto negli interventi.
Altro ambito di intervento è stata la ricerca dell’alloggio per le molte persone arrivate in fuga dalla guerra in Ucraina. Da ultimo, ma non per importanza, la continua e costante collaborazione con la fattoria sociale L’orlo nel bosco che ha avvicinato le azioni della Protezione Civile ai ragazzi disabili.


