Elena Muti – La splendida cornice di Villa Fenaroli a Rezzato è stata teatro del Gran Gala del Tamburello lo scorso 21 gennaio 2023. Lo sport che racchiude nel cuore la tradizione, dona da secoli emozioni a tutto il territorio bresciano che è ancora ricco di atleti ed appassionati.
All’evento sono stati premiate le atlete che ad agosto hanno vinto il mondiale open, Chiara e Beatrice Zeni, Sofia Magnani e Arianna Chini: tutte trentine. Sono stati assegnati anche i premi per i migliori giocatori ed i migliori giovani di Serie A e Serie B. A seguire è stato stilato un quintetto ideale maschile e femminile.
Un evento di grande importanza e dal forte valore culturale per una disciplina che è ancora viva sul nostro territorio ed è in grado di raccontare anche parte della nostra storia.
Il gioco del tamburello, o pallatamburello, è uno sport di squadra sferistico nato in Italia. Sport di antichissima origine, una varietà del quale era già praticata dai Romani, si è sviluppato nella penisola italiana e da qua si è diffuso nel resto del mondo. Il tamburello è un gioco che prende il nome dall’attrezzo che si usa per colpire palla. Una prima forma del campionato italiano di tamburello si svolse nel 1896; un regolamento definitivo del gioco fu stabilito nel 1920 e dopo il 1930 i tamburellisti divennero professionisti nelle specialità a 5 e 3 giocatori per squadra. Attualmente è praticato da uomini e donne in molte nazioni, soprattutto in Francia e Italia, inoltre è stato un gioco del programma dei Giochi del Mediterraneo. In Italia è attiva la F.I.P.T. ossia Federazione Italiana Palla Tamburello, che organizza, sia in ambito maschile sia femminile, i campionati di serie A, B, C, D, di categoria ossia giovanili, amatori, veterani, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.


