Davide Manfredotti – La vita del primo cittadino di un paese è spesso segnata da una condotta politica che può piacere ad una parte dei cittadini e trovare opposizione in un’altra. Una dicotomia più che naturale, perchè l’arte di prendere decisioni crea spesso contrasto e dibattito. Quando il mestiere è fatto con amore, però, non c’è politica che tenga: anche gli avversari sanno riconoscere la passione e l’amore che la persona porta per il bene del proprio territorio.
In queste poche righe abbiamo provato a riassumere una piccola parte dei sentimenti che tutta la Comunità di Rezzato ha provato per l’ex sindaco Fausto Cargnoni che guidò la città dal 1970 al 1985 per ben 3 mandati consecutivi. Durante la sua reggenza furono fatte innumerevoli opere tra cui l’asilo nido Le Cupole, lo stadio comunale, la realizzazione della via Da Vinci tra Virle e Rezzato, la colonia estiva sul Regogna, il quartiere Aldo Moro, l’acquisto della collina id Bacco, la piscina, le nuove sedi per la scuola delle Arti e della Formazione Rodolofo Vantini, degli uffici postali e dei carabinieri… e molto molto altro. Fu anche presidente dell’Associazione Comuni Bresciani e assessore provinciale.
Per omaggiare la sua memoria l’area compresa tra via Almici e via Giovanni XXIII ha preso il suo nome. Alla presenza del suo attuale successore, Giovanni Ventura, e delle due figlie di Cargnoni (venuto a mancare nel 2018) si è tenuta la bellissima cerimonia che ha ratificato la dedica dell’area. Come ha ricordato anche il Municipio:
La mattina del primo marzo sono iniziati i festeggiamenti per il compleanno del paese con una prestigiosa intitolazione. Alla presenza delle figlie del compianto Sindaco Cargnoni, il Sindaco Ventura e l’amico di Cargnoni, Giuseppe Sebastianelli, hanno delineato la figura esemplare di un Sindaco che è stato fondamentale per lo sviluppo di Rezzato grazie al suo instancabile lavoro e alla sua capacità di leggere le esigenze dei futuri cittadini: preveniva i tempi e non li rincorreva, dote rara. Alla presenza dell’arma dei Carabinieri, del Comandante della Polizia Locale, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche, di assessori, consiglieri e cittadini comuni, le figlie del
Compianto Sindaco, Anna e Sonia, hanno scoperto la targa e ringraziato per la dedica anche a nome della loro madre che non è potuta intervenire alla cerimonia.


