Davide Manfredotti – L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il modo in cui affrontiamo le sfide legate alla salute mentale e al benessere degli anziani. Un esempio illuminante di questa innovazione è Paro, un cucciolo di foca robotico progettato per offrire supporto terapeutico a coloro che lottano con la demenza.
Paro è stato recentemente introdotto presso la Rsa Anni Azzurri di Rezzato, diventando un alleato prezioso per gli ospiti della struttura. Questo robot interattivo è la creazione del pioniere giapponese dell’automazione industriale, Takanori Shibata, un nome noto per le sue contribuzioni innovative. Dotato di tecnologie avanzate, è composto da due processori a 32 bit, tre microfoni, e ben dodici sensori tattili che ricoprono la sua morbida pelliccia. Con baffi sensibili al tocco e un sofisticato sistema di motori e attuatori, è in grado di muovere silenziosamente le zampe e il corpo, creando un’esperienza interattiva realistica.
Ciò che rende Paro unico è la sua capacità di percepire le persone e l’ambiente circostante, rispondendo coerentemente agli stimoli forniti. Interagendo con gli anziani, simula il comportamento di una foca viva, muovendo la testa e le zampe, emettendo suoni e adottando comportamenti preferiti dai pazienti. Risponde ai comandi impartiti, ripetendo i gesti premiati con una carezza e evitando quelli segnalati come sgraditi.
La sua intelligenza artificiale gli consente di riconoscere le voci degli anziani, apprendendo informazioni personali come il nome e le caratteristiche comportamentali della persona. Inoltre, è in grado di eseguire comportamenti autonomi che imitano quelli di una foca naturale.
L’obiettivo principale di questa iniziativa è migliorare il benessere psicologico degli anziani affetti da demenza, riducendo l’ansia attraverso interazioni positive con il robot. Paro agisce come un catalizzatore di calma, suscitando risposte emotive positive e contribuendo all’efficacia di una sorta di “pet therapy” tecnologica. Il suo impatto si riflette nella riduzione dello stress, nella prevenzione dell’isolamento sociale e nella stimolazione dell’interazione con l’ambiente, con benefici tangibili sull’umore e sulla motivazione degli ospiti.


