Gemma Donati – Il 74° Festival di Sanremo ha rappresentato molto più di una semplice kermesse musicale per Elisa Filippini, una giovane studentessa del corso di Comunicazione e Marketing dello IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia-Verona) e nativa di Rezzato. Accompagnata da alcuni compagni di corso, Elisa ha vissuto un’indimenticabile settimana didattica, guidata da Marco Sanavio e in collaborazione con Rai Pubblica Utilità, con l’obiettivo di rendere il festival un evento inclusivo, accessibile a tutti, anche alle persone non vedenti o sordomute.
L’iniziativa, unica nel suo genere, ha visto gli studenti impegnati nella creazione di contenuti adattati a coloro che non possono vedere o non possono udire, attraverso la piattaforma Rai Play Sound. Un compito certamente impegnativo, ma anche straordinariamente gratificante, che ha reso il festival non solo un momento di intrattenimento, ma anche di inclusione e sensibilizzazione.
Il contributo degli studenti dello IUSVE non è passato inosservato. Al termine della 74esima edizione del Festival, sette di loro, tra cui la giovane rezzatese, hanno avuto l’onore di consegnare ad Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival, il premio “Ethical Champion“. Questo riconoscimento speciale è stato attribuito per l’etica dei contenuti pubblicati sui social media e per lo stile con cui si è affrontata la comunicazione digitale legata all’evento. Per la bresciana questa esperienza è stata molto più di una semplice partecipazione a un evento di portata mondiale. È stata una palestra didattica straordinaria e una preziosa risorsa per il suo futuro professionale. Elisa ha brillato nel difficile compito che le è stato affidato, dimostrando non solo competenza tecnica, ma anche una spiccata sensibilità e adattabilità in situazioni così delicate. Il suo impegno e quello dei suoi colleghi dello IUSVE hanno reso il Festival di un’opportunità per promuovere l’inclusione e sensibilizzare il pubblico su tematiche fondamentali. Un esempio di come la passione, la determinazione e l’impegno possano fare la differenza, anche nei contesti più prestigiosi ed impegnativi.


