PM chiede rinvio a giudizio per caldaista: la parola passerà ai giudici

PM chiede rinvio a giudizio per caldaista: la parola passerà ai giudici

Giovanni Malfenti – Una svolta giudiziaria per la vicenda tragica che ha sconvolto più di un anno fa la tranquilla comunità di Mazzano: il PM ha chiesto il rinvio a giudizio per il caldaista indagato nelle circostanze legate alla morte di Isa Mondinelli. La richiesta di rinvio a giudizio è stata emessa dal pubblico ministero Donato Greco, consegnando così la dolorosa vicenda nelle mani della giustizia.

La drammatica storia risale al febbraio del 2023, quando la signora Mondinelli, novantasettenne residente in via Venturoli, perse la vita a causa dell’avvelenamento da monossido di carbonio. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dagli inquirenti, la caldaia dell’abitazione presentava gravi difetti già da sei mesi, ma il tecnico incaricato non intervenne tempestivamente.

La terribile scoperta avvenne quando la figlia, settantenne, che viveva poco distante, decise di fare una visita alla madre. Quel giorno si trovò di fronte a una scena drammatica: la madre giaceva inerme sul letto, intossicata dai fumi letali, mentre la badante era riversa a terra. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per la signora Mondinelli non ci fu nulla da fare: era già troppo tardi.

L’apertura di un’inchiesta da parte della Procura ha portato alla luce dettagli agghiaccianti. Una squadra di consulenti esterni aveva certificato che la donna era stata uccisa dalle emissioni di monossido provenienti dall’antiquato impianto di riscaldamento, il quale era stato certificato solo sei mesi prima dal tecnico incaricato. Tuttavia, i parametri della caldaia risultavano chiaramente fuori norma, causando così la tragedia.