Gemma Donati – La tecnologia continua a trasformare il modo in cui apprendiamo e insegniamo, e la Scuola CFP Vantini si trova all’avanguardia di questa rivoluzione educativa. Grazie all’innovativo progetto “Talking Stone“, sviluppato in collaborazione con il Comune di Botticino e finanziato dalla Fondazione Cariplo, sta introducendo il metaverso e la realtà virtuale nella didattica della scuola primaria.
L’elemento chiave è l’utilizzo dei visori VR Meta Quest 2, forniti dalla scuola stessa, che consentono ai bambini di esplorare spazi virtuali in modo immersivo. Indossando questi visori, i bambini vengono trasportati in scenari virtuali tridimensionali, offrendo loro un coinvolgimento a 360 gradi e la possibilità di interagire con gli oggetti digitali tramite appositi controller.
Uno dei laboratori più apprezzati è la visita virtuale alla cava di marmo di Botticino, dove i bambini possono trovarsi fianco a fianco con i lavoratori e osservare da vicino le varie fasi del processo estrattivo, dal taglio del blocco alla perforazione ed esplosione. Questo scenario coinvolgente è stato reso possibile grazie alla magistrale realizzazione di un video 3D da parte degli studenti della Libera Accademia di Belle Arti (LABA), partner del progetto.
Questo, però, non si limita alla sola esperienza virtuale, mira anche a rendere accessibile il patrimonio culturale e industriale della Via del Marmo alla comunità locale, in particolare ai bambini dai 5 agli 11 anni. Grazie all’impiego di moderne tecnologie e nuove modalità comunicative, si propone di valorizzare e promuovere la conoscenza dei luoghi e delle tradizioni legate al marmo, coinvolgendo attivamente le giovani generazioni.
Seguendo i progressi del progetto su Instagram (@talkingstone.it), è evidente come la Scuola CFP Vantini stia ridefinendo il concetto stesso di apprendimento attraverso l’innovazione tecnologica e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Con TALKING STONE, il futuro dell’istruzione si presenta sempre più immersivo e coinvolgente.


