Da oltre quarant’anni Mauro Stabile è una figura di spicco nel panorama musicale e teatrale bresciano e in particolare di Rezzato. Ha iniziato la sua formazione presso la prestigiosa Scuola Isidoro Capitanio di Brescia dove ha affinato le sue abilità nella chitarra classica, per poi immergersi in altri generi come il jazz e il pop. La sua tecnica è stata fortemente influenzata da grandi nomi del panorama internazionale come Eric Johnson, Steve Lukather, Al di Meola, Dodi Battaglia, Massimo Varini, arricchendo il suo stile con un eclettismo che spazia dal rock al blues, dalla fusion al pop melodico.
Parallelamente alla sua crescita come musicista, Mauro ha sviluppato un forte legame con il teatro. Nel 1991 ha iniziato a comporre musiche per opere teatrali e canzoni inedite (un centinaio), ed è iscritto alla SIAE, ottenendo riconoscimenti significativi a livello nazionale, tra cui vari premi per le migliori colonne sonore. Insieme a sua moglie Gisella, anch’ella cantante e regista, ha fondato il Gruppo Teatrale SS. Trinità a Brescia e successivamente l’Associazione Teatrale Gruppo Giovani 2000 a Rezzato, contribuendo alla formazione e alla crescita di talenti nel campo delle arti performative, aiutandoli a migliorare la vocalità e l’orecchio musicale. Ha avuto il piacere di seguire alcuni cori moderni della città di Rezzato e tuttora coordina il coro di San Carlo.
Mauro non si occupa solo di musica, ma è professionista anche dietro le quinte, avendo accresciuto competenze anche nelle tecniche di registrazione in studio, nell’amplificazione audio e nell’illuminazione per eventi dal vivo. Questo approccio completo all’arte dello spettacolo lo ha reso una fonte di ispirazione per la comunità artistica e per i giovani emergenti del nostro territorio. Il PUNTO gli ha riservato questa intervista esclusiva per conoscere meglio i progetti in cantiere e per scoprire la determinazione e la passione che accompagnano ogni sua creazione.
Con un’esperienza così vasta nel mondo dello spettacolo la sorprende ancora incontrare nuovi talenti?
Ogni giorno. La bellezza della musica è che non smette mai di stupire. Ogni esecuzione è personale, unica ed arricchente. L’arte sorprende sempre, soprattutto la composizione, è una cosa che hai dentro e che è sempre diversa. La musica, in particolare, serve per guardare il mondo con occhi nuovi: offre una marcia in più, è una lingua universale. A Rezzato abbiamo la fortuna di avere una comunità vibrante, dove emergono continuamente nuovi talenti. Io cerco di trasmettere non solo le mie competenze tecniche, ma anche la passione e il rispetto per l’arte.
Quali sono i principali progetti a cui sta lavorando in questo periodo?
Attualmente sono immerso in diverse iniziative che riflettono la mia passione per la musica e il teatro. Tra queste, sono particolarmente coinvolto nell’organizzazione delle feste patronali nelle parrocchie di Rezzato, un evento che unisce la comunità attraverso esibizioni e celebrazioni, da giugno a settembre. Ora stiamo vivendo quelle di Virle, ma poi arriveranno anche a Sant’Anna e S. Carlo. Inoltre, ho intrapreso una collaborazione con i Regeneration, tribute band ufficiale dei Pooh, dove mi sono occupato di riarmonizzare le voci per un tour che celebra i cinquant’anni di carriera del famoso gruppo musicale italiano. È un progetto affascinante che mi permette di riconsiderare musicalmente alcuni dei brani più iconici della band.
Parallelamente con il Gruppo Giovani 2000, dopo il grande successo di Hercules, sto lavorando a un nuovo musical intitolato ‘Hook – Il ritorno di Uncino’. Un adattamento moderno, originale e rock del celebre film di Steven Spielberg, che, come sempre, coinvolgerà in modo particolare i giovani del territorio. Dopo l’estate, che vede i ragazzi coinvolti nelle attività pastorali, inizieremo le prove. Lo spettacolo andrà in scena tra 1 anno e mezzo.
Inoltre, vorrei ricordare che insieme ad altri 4 amici ho dato vita a “Progetto Rezzato” associazione culturale pronta ad essere riempita con arte, cultura ed intrattenimento. Uno spazio libero dove si incontrano persone, idee e progetti. Un gruppo davvero attivo: alle serate dell’associazione abbiamo avuto modo di ospitare grandi artisti e comunicatori di successo. Ad inizio mese, ad esempio, abbiamo proposto una setata con Roberto Capo, o in precedenza, Paolo Crepet, Davide Giacalone, Marco Bonometti, Davide Cassani, Marino Bartoletti, Sonny Corbrelli, Nicola Porro. Vi consiglio di rimanere aggiornati seguendo le pagine social dell’associazione.
Perché pensa che a Rezzato si sviluppino così tante iniziative culturali?
Credo che il dinamismo culturale di Rezzato sia influenzato da diversi fattori. Innanzitutto la comunità qui è eccezionalmente ricca di collaborazione e associazionismo. Anche senza un centro storico ben definito ed eccezionalmente ricco di monumenti, la gente ha saputo creare un territorio vivace attraverso le attività culturali e sociali. L’etica del lavoro duro e l’impegno nel mantenere vive le tradizioni locali, uniti a un forte senso di appartenenza, hanno reso possibile un tessuto culturale creativo e variegato. Questa è un’isola felice. Pensiamo, ad esempio, all’Unità Pastorale, ancora molto vissuta dai giovani, nonostante nella nostra diocesi molti oratori siano in crisi. Anche le amministrazioni comunali nel tempo hanno sempre aiutato molto l’associazionismo, la socialità, credendo nelle persone e nelle arti. Abbiamo una florida Biblioteca e la PINAC, museo dinamico internazionale unica in Italia per opere raccolte. Nell’ultimo periodo Brescia si è riscoperta città molto attiva culturalmente, ma Rezzato non ne è da meno. Questo, probabilmente grazie alla cultura del lavoro: le radici affondano in un territorio in cui si lavora la pietra, il marmo, ma con le mani d’artista, Abbiamo la scuola degli scalpellini unica al mondo intitolata ad uno degli scultori più importanti d’Italia, Rodolfo Vantini. Qui le persone hanno l’arte dentro: si pensi ai tanti artisti della pietra presenti a Virle.
Si ringrazia Mauro Stabile per la gentile concessione del suo tempo.


