Rinascita del teatro di Rezzato: un nuovo capitolo per la cultura locale

Rinascita del teatro di Rezzato: un nuovo capitolo per la cultura locale

Davide Manfredotti – Il teatro Ctm di Rezzato torna a vivere dopo anni di chiusura e travagli organizzativi. A segnare questo importante traguardo è stato l’intervento di Santo Bertocchi di Cipiesse produzioni, storico gestore e figura nota nel panorama culturale del paese, che ha espresso la sua soddisfazione per il percorso impegnativo che ha portato al raggiungimento di questa nuova fase di vita del teatro.

L’inaugurazione della nuova gestione si è tenuta con una cerimonia sobria ma ricca di significato, con la presenza di numerosi cittadini e autorità locali. Il sindaco Luca Reboldi ha voluto sottolineare come il ritorno del teatro rappresenti una vittoria per tutta la comunità, ridando ai rezzatesi un luogo che ha accolto nel tempo artisti di fama internazionale e che oggi riprende la sua vocazione culturale. Il teatro, che porta il nome del paese nel mondo, è ora pronto a ospitare eventi e spettacoli che possano arricchire l’offerta culturale della città.

Il percorso che ha portato alla riapertura del teatro è stato lungo e complesso. Nel 2016, infatti, la giunta aveva approvato un progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero della struttura. Nel 2017 si è proceduto all’approvazione del progetto esecutivo e alla chiusura del teatro per avviare i lavori di ristrutturazione. Dopo varie vicissitudini, il bando di gestione del 2023 è stato finalmente aggiudicato a Santo Bertocchi, che si è impegnato a completare i lavori necessari per il rilancio del teatro. Nonostante il traguardo raggiunto, restano ancora alcune sfide da affrontare. Mancano all’appello alcune attrezzature fondamentali, come la scenografia e gli impianti elettrici per il palco, per un costo complessivo di 270mila euro. Tali lavori, a carico del Comune, sono previsti per l’estate prossima con l’obiettivo di non procrastinare ulteriormente la piena operatività del teatro. Il teatro Ctm rappresenta un simbolo per la comunità di Rezzato, un luogo che ha visto l’alternarsi di diverse amministrazioni comunali e che ora può finalmente guardare al futuro con speranza e nuove prospettive culturali.