Angelo Moscarda – A Botticino un gruppo di volontari ha deciso di fare la differenza impegnandosi per ridurre l’isolamento sociale degli anziani. Coordinati dall’Unità pastorale parrocchiale Sant’Arcangelo Tadini e in collaborazione con la Caritas diocesana, questi volontari portano avanti il progetto “Terza età: si.cura insieme“, dedicato a chi rischia di vivere nella solitudine.
L’iniziativa si articola in visite settimanali o bisettimanali agli anziani. Attraverso momenti di ascolto, dialogo e semplici attività come una partita a carte o la partecipazione a eventi comunitari, i volontari mirano a creare un contesto caloroso e accogliente. L’obiettivo è chiaro: costruire legami e portare una ventata di umanità nelle vite di chi, spesso, vive ai margini della comunità.
Pietro Oprandi, diacono e referente dell’iniziativa, ha sottolineato alle pagine del Gdb l’importanza di lavorare in rete con altre realtà associative locali e con i Servizi Sociali, per identificare chi ha più bisogno di sostegno. Un aspetto fondamentale è l’accompagnamento dei volontari da parte di educatori e psicologi, che li aiutano a gestire con competenza le diverse situazioni. Tra le attività più apprezzate c’è la tombola, che di recente ha coinvolto numerosi anziani in un momento di gioia condivisa. Tuttavia, il progetto non si limita a questo: i volontari si propongono di abbracciare simbolicamente quanti più anziani possibile, offrendo loro ascolto e sostegno.
Ogni intervento è programmato con cura, per rispettare la privacy e i bisogni specifici di ciascun anziano. Le famiglie sono sempre informate, e ogni volontario è riconoscibile, garantendo così trasparenza e fiducia. Grazie a questo impegno collettivo, il progetto si pone come un esempio virtuoso di come la comunità possa rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. Anche se il cammino è solo all’inizio, l’entusiasmo e la dedizione di questi “angeli della compagnia” fanno ben sperare per il futuro.


