Gemma Donati – Un anno dopo le impressionanti colate di fango che avevano invaso strade e cortili, Gussago volta pagina. E lo fa con un progetto concreto, finanziato con 453mila euro dalla Regione, per ridurre al minimo i rischi legati a piogge torrenziali ed esondazioni. Una cifra importante, tra le più alte assegnate ai Comuni bresciani, che permetterà di intervenire in modo mirato là dove il territorio ha mostrato la sua fragilità.
Il punto di partenza resta l’esperienza vissuta di recente, quando i torrenti La Canale e Gandovere erano esondati portando con sé detriti e paura. Ora, grazie al nuovo piano, si interviene su più fronti: circa 200mila euro saranno impiegati per consolidare un muro pericolante in via Mirabella e per mettere in sicurezza una zona franosa a Civine, dove il terreno continua a dare segni di instabilità. Ma non è tutto. Una delle novità più interessanti è l’installazione di un sistema di monitoraggio meteorologico ad alta precisione. Pluviometri, termometri e anemometri entreranno in azione per osservare da vicino l’evoluzione delle piene nei punti più critici, come il bacino del torrente La Canale e della Val Gandine. Prevenzione, questa volta, significa anche tecnologia e dati in tempo reale.
Allo stesso tempo, proseguono i lavori già avviati per sistemare gli argini del Gandovere, messi a dura prova durante le alluvioni. E si guarda anche alla grande opera in arrivo: la vasca di laminazione, finanziata con 10 milioni di euro, sarà la chiave per regolare il flusso dell’acqua e proteggere il paese nei momenti più delicati. Nel frattempo, a Gussago si lavora anche in superficie. Pulizia straordinaria di caditoie e griglie stradali per evitare intasamenti e allagamenti. E un invito ai cittadini: basta poco per aiutare, anche solo raccogliendo le foglie che si accumulano sul proprio marciapiede. Perché anche un piccolo gesto può evitare un grande danno.
Insomma, dopo la paura, Gussago passa all’azione. Con un piano ambizioso e una visione chiara: proteggere il territorio, rendere più sicuro il presente e prepararsi al futuro.


