Elena Muti – La gestione del territorio collinare rappresenta oggi una delle sfide più attuali per molti comuni italiani, soprattutto in aree soggette a pressioni urbanistiche, cambiamenti climatici e non semplice manutenzione ambientale. Sempre più amministrazioni scelgono di aderire a strumenti sovracomunali capaci di garantire una tutela efficace del paesaggio, senza introdurre ulteriori vincoli per i cittadini. È in questo scenario che si inserisce l’iter di adesione del comune di Nave al Parco delle Colline di Brescia, uno dei più grandi Parchi Locali di Interesse Sovracomunale della Lombardia (Plis). L’ingresso sarà completato entro il 2027: il gruppo punta sulla valorizzazione, la cura e la messa in sicurezza delle aree verdi.
A gioire di questo nuovo ingresso il già membro Rodengo Saiano, insieme ad altri comuni come quello del capoluogo, Cellatica, Bovezzo e Collebeato. Il nuovo ingresso ha dato nuovo slancio al progetto, riportando al centro dell’attenzione il ruolo di questi territori collinari e la necessità di una gestione più strutturata. L’inserimento in questa rete significa poter contare su risorse specifiche per il recupero e la manutenzione delle zone boschive che, negli ultimi anni, hanno mostrato segni di trascuratezza. Il bosco, se lasciato senza interventi, tende ad espandersi verso le abitazioni, diventando un potenziale fattore di rischio in caso di piogge intense, frane o incendi. Il Parco delle Colline consente di pianificare azioni mirate come la manutenzione dei sentieri, l’aggiornamento della segnaletica e la realizzazione di interventi strutturali per la cura del verde. Questa adesione non comporta modifiche alle normative urbanistiche vigenti. Non ci sono vincoli aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dagli strumenti di pianificazione comunale, che per molte aree collinari sono già piuttosto restrittivi grazie ai vincoli paesaggistici e ambientali.
Grazie a questa collaborazione sovracomunale i comuni possono affrontare con maggiori strumenti le criticità legate alla sicurezza del territorio e alla tutela ambientale. È una scelta che guarda avanti, pensando non solo alla conservazione ma anche alla valorizzazione di un patrimonio naturale che, se ben gestito, può diventare anche un’opportunità di crescita, qualità della vita e attrattività per il territorio.


