Giovanni Malfenti – In un periodo storico in cui il settore socio-sanitario affronta una crescente carenza di personale qualificato, iniziative come quella sviluppata a Rezzato offrono un modello virtuoso da prendere come riferimento. Spesso si parla di emergenze e di soluzioni tampone, ma in questo caso si è scelto di investire in formazione mirata, collaborazione tra enti e accesso facilitato per chi desidera intraprendere un percorso professionale utile e richiesto.
Tutto è cominciato cinque anni fa, quando la Scuola di formazione Rodolfo Vantini di Rezzato, accreditata dalla Regione Lombardia, e l’Azienda consortile Brescia Est hanno avuto l’intuizione di creare una rete tra realtà attive nell’ambito socio-assistenziale. L’obiettivo era chiaro: progettare insieme attività formative capaci di rispondere in modo concreto alle esigenze del territorio. Il risultato? Una rete che oggi coinvolge ben nove enti e che rappresenta una solida opportunità per chi cerca occupazione e competenze.
Nel tempo, il progetto si è allargato con l’ingresso di due nuovi partner: la Fondazione Casa di riposo di Roè Volciano e la cooperativa sociale Nuovo Impegno di Brescia. Insieme a loro, partecipano alla rete anche la Fondazione Pio ricovero inabili al lavoro di Castenedolo, l’Azienda speciale Evaristo Almici di Rezzato, la Residenza sanitaria Fiorini di Mazzano, la Cooperativa sociale La Rondine di Mazzano e la Fondazione Casa di soggiorno per anziani onlus di Bedizzole.
Il fulcro dell’offerta formativa è il corso per Asa (Ausiliario Socio Assistenziale), figura professionale oggi molto richiesta. Il corso è accessibile grazie a una quota contenuta di 350 euro e alla possibilità di usufruire di cinque borse di studio da 200 euro ciascuna, messe a disposizione dall’Azienda consortile Brescia Est. Un elemento chiave di questo progetto è che il personale docente proviene direttamente dagli enti della rete: professionisti in attività che mettono gratuitamente a disposizione il loro tempo e le loro competenze. Questo garantisce una preparazione aderente alla realtà del lavoro, non solo teorica, ma fortemente legata alla pratica.
Anche per questo, molte delle strutture che accolgono gli studenti per lo stage finale considerano l’eventualità di una successiva assunzione. La formazione diventa quindi un ponte reale verso l’occupazione, e non un semplice passaggio formale. Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 30 settembre: per informazioni si può telefonare allo 030.2791576, scrivere a info@vantini.it o visitare il sito www.vantini.it.
In un contesto in cui spesso si percepisce distanza tra formazione e mondo del lavoro, questa rete dimostra che è possibile creare percorsi efficaci, sostenibili e in grado di generare valore per tutte le parti coinvolte. Non si tratta di un’iniziativa isolata, ma del frutto di una visione condivisa, di uno sforzo collettivo che unisce competenze, responsabilità e attenzione alle reali necessità del settore. Un esempio concreto di come la collaborazione possa diventare strumento di crescita, stabilità e futuro.


