Matilde Spina – Qualche settimana fa a Mazzano è cambiata la viabilità: stop ai mezzi pesanti sulla SP116, nel tratto compreso tra la rotonda di via della Libertà e quella tra via Kennedy e via San Zeno. Il Comune ha deciso di introdurre il divieto di transito per i veicoli sopra le 7,5 tonnellate a pieno carico, dopo aver raccolto numerose segnalazioni da parte dei residenti.
Chi vive nella zona lamentava da tempo i disagi provocati dal passaggio continuo di camion diretti alle cave: rumore, emissioni, manovre difficili, strade strette e nessun marciapiede. In più, il tratto è attraversato ogni giorno da pedoni, ciclisti, bambini e ragazzi diretti alla scuola primaria poco distante. Senza dimenticare l’incrocio con via Cortine, considerato particolarmente pericoloso, che porta al percorso ciclopedonale Brescia-Salò.
La situazione, secondo il Comune e la Polizia locale, non poteva più essere ignorata. Il comandante Stefano Canuto ha spiegato che quel tratto non ospita né attività industriali né commerciali che richiedano il passaggio obbligato di mezzi pesanti. Esistono invece alternative più adatte, come gli accessi alla SP45bis da Virle e Scaiola, che possono garantire collegamenti efficienti senza interferire con le esigenze di chi abita o frequenta quotidianamente la zona. Il divieto è già entrato in vigore in questi giorni. Per evitare confusione, sono stati installati nuovi cartelli anche nelle vie adiacenti, in modo da avvisare in anticipo gli autisti e rendere ben chiaro il nuovo assetto del traffico.
Si tratta di una decisione che punta a trovare un equilibrio: le attività produttive restano fondamentali per il territorio, ma vanno gestite in modo da non compromettere la vivibilità e la sicurezza delle persone. In questo caso, la priorità è stata data a chi cammina, pedala o abita lungo quella strada.


