Giovanni Malfenti – Sono giunti i primi pronunciamenti del Tar riguardo ai ricorsi presentati in merito al bando di gara per l’assegnazione delle nuove concessioni dell’area Ate O3 delle cave di marmo di Botticino. La sentenza e le due ordinanze emesse forniscono importanti chiarimenti sulle contestazioni avanzate dalle varie aziende coinvolte. Il Tar ha emesso una sentenza riguardante il ricorso presentato da La Cima di Rodolfo e Figli srl e dalla Società Savio Domenico srl. Le due aziende avevano impugnato le clausole che avevano portato alla loro esclusione dal bando di gara. Tuttavia, il tribunale ha giudicato il ricorso irricevibile poiché è stato ritenuto tardivo. I giudici hanno sottolineato che le clausole contestate avrebbero dovuto essere impugnate contestualmente al bando di gara. Inoltre, il Tar ha dichiarato inammissibile la parte del ricorso che intendeva rendere inefficace l’ammissione alla gara del consorzio formato da cinque operatori, offerta poi accolta.
Per quanto riguarda i ricorsi presentati dalla Cooperativa Valverde Escavatori Marmo Botticino, sono state emesse due ordinanze. La prima ordinanza riguarda un primo ricorso ed esprime un giudizio favorevole sulla scelta della concessione e sull’indizione della gara per l’individuazione del contraente. Tuttavia, il Tar ritiene necessario approfondire la decisione di gestire l’intero ambito estrattivo in un unico lotto e l’imposizione di quantitativi minimi di escavazione. Pertanto, la trattazione della questione è stata rinviata. La seconda ordinanza, invece, dichiara inammissibili le censure contenute nel ricorso poiché ripetitive rispetto al primo ricorso, e respinge l’istanza cautelare avanzata dal ricorrente. Anche in questo caso la la trattazione della controversia è stata rinviata. Questi pronunciamenti rappresentano un passo avanti nel processo di valutazione dei ricorsi relativi al bando di gara per le concessioni delle cave di marmo di Botticino. In una udienza successiva sono state ulteriormente approfondite le questioni sollevate dalle parti coinvolte.


