La vita artistica di Benedetti Celestino illumina la residenza Anni Azzurri a Rezzato

La vita artistica di Benedetti Celestino illumina la residenza Anni Azzurri a Rezzato

Alfio Mosca – Fino al 30 ottobre, gli spazi della Residenza Anni Azzurri a Rezzato si animano con la mostra personale di Benedetti Celestino, artista di rara sensibilità e maestria, con ingresso gratuito per tutti i visitatori. Nato nel 1939 a Serle, Celestino ha scelto Rezzato come sua dimora e laboratorio di creazione, dove continua a perfezionare la sua arte puramente autodidatta.

La pittura di Celestino si distingue per l’uso sapiente di olio e acrilico, materiali con cui dà vita a nature morte, paesaggi e ritratti che riflettono una profonda osservazione e connessione con il suo ambiente. Non solo i classici soggetti, ma sono trattate anche le composizioni sacre con una devozione e un’intensità che emergono chiaramente attraverso ogni pennellata. Il processo creativo dell’artista trova le sue radici nella tradizione impressionista; egli predilige lavorare en plein air, una pratica che gli permette di catturare con immediatezza le variazioni della luce naturale. Questa tecnica, che lo vede spesso alle prese con il mutare delle ombre e dei colori al tramonto o nelle ore pomeridiane, fu ispirata dagli impressionisti francesi, i quali dipingevano lungo le rive della Senna e nei pittoreschi angoli di Montmartre.

Le vacanze si trasformano per lui in un’opportunità di scoperta e rappresentazione, ponendo il cavalletto di fronte a scenari vibranti come il mare tempestoso o la tranquillità di casolari montani al declinare del giorno. L’attaccamento di Celestino per la natura si manifesta nella rappresentazione di paesaggi che, per quanto possano sembrare semplici, sono densi di emozioni e suggestioni, specialmente nelle sue note rappresentazioni di nevicate, dove l’atmosfera è palpabile e le tensioni emotive si fanno quasi tangibili.

L’arte di Benedetti non è mai autoreferenziale; piuttosto, è un costante dialogo con le opere dei suoi colleghi, un’umile ammissione del bisogno di apprendere e crescere. Questo dialogo si traduce in un’arte che, sebbene profondamente personale e intimista, è universale nella sua espressione delle esperienze umane fondamentali. Questa mostra rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo artistico di Celestino, un mondo dove l’ordine del creato e l’armonia dei suoi elementi sono celebrati con ogni pennellata, rivelando non solo la bellezza del mondo naturale ma anche quella più intima e nascosta dell’anima umana.