Commemorazione dell’eccidio del monte Fratta a Botticino

Commemorazione dell’eccidio del monte Fratta a Botticino

Giovanni Malfenti – La comunità di Botticino, a poche settimane dall’ottantesimo anniversario dell’Eccidio del Monte Fratta, avvenuto il 28 ottobre 1944, si è riunita per ricordare uno dei momenti più drammatici della sua storia. L’eccidio, che vide l’uccisione di Beniamino Cavalli, Giuseppe Biondi e Francesco Di Prizio per mano dei nazifascisti, rappresenta una delle pagine più tristi della storia locale, un episodio che ha segnato profondamente la comunità e che ancora oggi suscita emozione e riflessione.

In attesa dell’anniversario, si è svolto un incontro dal titolo “Aspettando la Fratta“, organizzato nella sala teatro dell’oratorio di San Gallo a Botticino. L’appuntamento è stato un momento di riflessione e memoria, reso ancora più intenso grazie alle letture e all’accompagnamento musicale che hanno creato un’atmosfera di profondo raccoglimento. Durante l’evento, sono stati letti brani tratti da testimonianze dell’epoca e poesie dedicate alla resistenza, intervallati da brani musicali che hanno accompagnato il pubblico in un viaggio emotivo tra storia e ricordo. Le parole dei testi e la musica hanno contribuito a creare un clima di condivisione e partecipazione, facendo rivivere quei momenti drammatici e il sacrificio dei giovani partigiani.

All’iniziativa, promossa dal Centro documentazione della Valverde “Memoria Resistente“, Anpi Valverde e Anpi Botticino, ha partecipato anche Danilo Di Prizio, nipote di una delle vittime dell’eccidio. La sua presenza ha aggiunto un ulteriore livello di testimonianza e significato all’evento, permettendo di mantenere viva la memoria di quei tragici avvenimenti.

La partecipazione della comunità è stata numerosa, dimostrando quanto sia ancora forte il desiderio di ricordare e onorare chi ha sacrificato la propria vita per la libertà. L’incontro è stato un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria storica e il valore della resistenza. Questa iniziativa rappresenta un esempio significativo di come la memoria storica possa essere mantenuta viva attraverso il coinvolgimento attivo della comunità e la partecipazione delle nuove generazioni. Eventi come questi sono fondamentali per ricordare il passato, comprendere il presente e costruire un futuro migliore, basato sui valori di libertà e rispetto per l’umanità.