Giovanni Malfenti – L’Avis, Associazione Volontari Italiani del Sangue, riveste un ruolo fondamentale nella nostra società, promuovendo la cultura della donazione e garantendo la disponibilità di sangue per chi ne ha bisogno. Da sessant’anni a Rezzato, l’Avis non rappresenta solo un’associazione di donatori, ma un vero e proprio movimento di solidarietà che coinvolge e unisce intere comunità, sostenendo valori come l’altruismo, la gratuità e il senso civico.
I festeggiamenti per il 60esimo anniversario della sezione Avis di Rezzato-Virle si sono conclusi qualche tempo fa, con una cerimonia intensa e piena di emozione. Fondata il 19 luglio 1964, l’Avis ha celebrato non solo la sua lunga storia, ma anche l’impegno e la dedizione dei suoi donatori più assidui e dei suoi fondatori, che hanno gettato le basi per un percorso di solidarietà che continua a essere significativo ancora oggi.
Durante i festeggiamenti sono stati premiati i donatori che hanno raggiunto importanti traguardi con 125, 100, 75 e 50 donazioni. Un momento particolarmente toccante è stato dedicato al ricordo dei fondatori. L’unico ancora in vita, Giuseppe Sebastianelli, ha ricevuto una pergamena come testimonianza del suo impegno, mentre le figlie di Antonio Gordi, fondatore ormai scomparso, hanno ritirato una pergamena a suo nome. Anche la famiglia di Alfiero Barbetta, a cui è dedicata la sezione, ha ricevuto un riconoscimento.
L’evento è stato reso ancora più speciale dalla partecipazione della banda comunale e dalla presenza del sindaco di Rezzato, Luca Reboldi, anch’egli donatore. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di questo traguardo, evidenziando come sessant’anni di attività rappresentino non solo una testimonianza di buona salute dell’associazione, ma anche un simbolo del suo radicamento sul territorio e della capacità di trasmettere valori universali come la gratuità e l’altruismo.
Nel corso di questi sessant’anni, la sezione Avis di Rezzato ha visto succedersi solo tre direttori sanitari – Battista Faitini, Luigi Pialorsi ed Emilio Ferrari – e quattro presidenti: Giuseppe Sebastianelli, Mario Turati, Claudio Sora e l’attuale presidente Manuela Belleri. Una storia di continuità e dedizione che ha permesso all’associazione di diventare un punto di riferimento per la comunità locale.




