Angelo Moscarda – Il contributo culturale di Pietro Biemmi, figura poliedrica e appassionata di storia locale e poesia, continua a vivere a distanza di tre anni dalla sua scomparsa. Qualche settimana fa, a Botticino, si è tenuto un evento significativo per onorare la sua memoria e il suo impegno artistico. L’iniziativa ha rappresentato un momento di forte partecipazione della comunità, che ha voluto rendere omaggio a una figura di spicco della cultura locale.
Presso la sala Tadini di Botticino Sera, è stato presentato al pubblico il volume postumo intitolato “Fiur de roéde”. La raccolta, curata da Domenica Busi e don Sandro Gorni, riunisce una serie di poesie scritte in dialetto da Gio. Pietro Biemmi, noto per essere stato sindaco dal 1982 al 1992 e per la sua attività di bancario, storico, commediografo e regista. Venuto a mancare nell’aprile 2021 all’età di 83 anni, ha lasciato un’eredità culturale fatta di versi e storie che celebrano la realtà locale, un’eredità che ancora oggi continua a essere apprezzata e valorizzata.
L’incontro ha visto la partecipazione del giornalista Massimo Tedeschi e di don Gorni, i quali hanno condiviso con il pubblico ricordi e aneddoti sulla vita e le opere di Biemmi. Il patrocinio del Comune ha dato ulteriore rilevanza all’evento, sottolineando l’importanza di mantenere viva la tradizione culturale del territorio. L’evento è stato molto partecipato e ha riscosso grande apprezzamento da parte dei presenti, che hanno riconosciuto l’importanza di preservare e diffondere le tradizioni dialettali e la memoria storica di Botticino. Al termine, i partecipanti hanno potuto godere di un rinfresco offerto dalla Pro Loco, rendendo la serata ancora più piacevole e conviviale. Questo momento di aggregazione ha permesso di concludere l’incontro in un clima di condivisione e amicizia, riflettendo lo spirito della comunità di Botticino e il profondo legame con la figura di Biemmi.


