Quando il calcio insegna a guardare oltre: a Botticino una serata da ricordare

Quando il calcio insegna a guardare oltre: a Botticino una serata da ricordare

Angelo Moscarda – Anche se è passata qualche settimana, c’era una storia che andava raccontata. Perché certe partite contano più di altre, e non per il risultato. Nel mese di luglio lo Street Soccer di San Gallo a Botticino ha regalato un’edizione speciale, fatta di emozioni autentiche, sorrisi sinceri e un messaggio forte: il calcio può essere davvero per tutti.

Protagonista della serata è stata la Bcf For Special, la squadra del Brescia Calcio Femminile formata da atleti e atlete con disabilità intellettiva. Una realtà giovane, nata da un’idea maturata nel tempo grazie a progetti come la Dream Cup, con l’intento di offrire uno spazio sicuro e stimolante dove giocare, migliorarsi e sentirsi parte di un gruppo.

La formazione si allena al centro Epas di San Polo, il martedì e il giovedì, condividendo spesso spazi e momenti con le squadre giovanili biancazzurre. Un’occasione continua di scambio che va oltre il campo, lasciando segni positivi su tutti i ragazzi coinvolti. L’attività è attualmente in pausa estiva, ma riprenderà con slancio a settembre.

Sul campo dello Street Soccer, i For Special si sono sfidati in una partita amichevole accolta dal calore del pubblico. A guidare il gruppo della Bfc, c’erano l’allenatrice Ilenia Toso e Marco Zambelli, presente in rappresentanza della presidente Clara Gorno. In tribuna e a bordo campo c’erano le calciatrici della prima squadra del Brescia Femminile che attualmente militai n Serie B: Gaia Farina, Serena Magri e Clara Raccagni a fare il tifo, sottolineando con la loro presenza il valore dell’incontro.

Non è mancato il tradizionale scambio di maglie, momento simbolico che ogni anno accompagna lo Street Soccer. La manifestazione, giunta alla sua sedicesima edizione, ha spesso ospitato sportivi e realtà significative del territorio per sensibilizzare e far riflettere. In passato sono passati anche handbiker, atleti non vedenti e rappresentanti della Nazionale Trapiantati.

Quella di Botticino non è stata solo una serata di sport. È stata la dimostrazione che un pallone, se calciato con il cuore, può unire mondi diversi e accendere emozioni che vanno ben oltre il risultato finale.