Intervista a Squassina Filippo, Maturando di Rezzato

Intervista a Squassina Filippo, Maturando di Rezzato

Abrami Emanuele

Cominciamo con una presentazione: come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei e dove hai studiato?
Sono Squassina Filippo, ho 18, anni, vivo a Rezzato e ho studiato al Liceo Scientifico Leonardo con indirizzo scienze applicate.

Com’è andata questa maturità in generale? Meglio o peggio di quanto ti aspettavi?
Penso sia andata bene, personalmente sono soddisfatto, ero pronto e preparato ad affrontare l’esame,penso sia stata una bella conclusione di un percorso durato 5 anni.

A Gennaio di quest’anno, te la saresti aspettata una situazione del genere?
A Gennaio il virus sembrava una cosa lontanissima, si sentiva solamente parlarne al tg ma nulla che ci riguardasse in prima persona, quindi no, non mi sarei aspettato di arrivare a questo punto.

Com’è andata la preparazione in questi mesi? La tua scuola e i tuoi insegnanti sono riusciti a prepararti bene nonostante la quarantena?
Sono molto soddisfatto dei miei professori, penso siano stati tutti in grado di gestire questa situazione molto complicata per loro come che per noi. Materie come matematica, fisica e scienze erano spiegate tramite lezioni più unidirezionali, con noi che ascoltavamo e i professori che spiegavano, e qualche minuto a fine ora per avanzare le domande.  Materie come filosofia storia arte e italiano invece, al fine di agevolarci, hanno rallentato il ritmo, proponendo lezioni meno ricche che sicuramente ci hanno aiutato a seguire molto meglio.

A livello di classe, siete riusciti a supportarvi e aiutarvi anche durante questi mesi di quarantena?
Si siamo riusciti, negli anni siamo stati una classe molto legata, eravamo in contatto e nel pomeriggio facevamo video-chiamate per darci una mano a vicenda e supportarci nei momenti più complicati, come l’avvicinamento all’esame

Una quinta che conclude un cammino dal finale anonimo alle scuole superiori: ti è spiaciuto non poter salutare i compagni? O siete riusciti a vedervi comunque?
Sicuramente dopo 5 anni finire così non è piaciuto a nessuno, ad ogni compagno è dispiaciuto non potersi salutare come si deve, non poter vivere gli ultimi giorni di scuola e l’ultima campanella tanto aspettata da tutti gli alunni.  A causa del lockdown non siamo riusciti a vederci e quindi oltre alle video-chiamate non c’era nessun contatto, stiamo comunque organizzando un ritrovo quando si potrà per salutarci come si deve.

Hai fatto entrare qualcuno al tuo orale?
No ero solo io, con un’altra persona sarei stato più agitato, essere solo con i professori mi ha fatto mantenere la calma e la concentrazione.

Quest’anno era prevista la preparazione di una tesina, un elaborato, una presentazione di qualche genere e sorta?  In caso, tu cos’hai portato?
Sì, erano previsti vari lavori da fare a casa, la seconda prova che è stata eliminata si è tramutata in un elaborato svolto come una prova di esame composto da tre quesiti di matematica e tre di fisica. Successivamente dovevamo svolgere due presentazioni riguardanti i progetti d’alternanza scuola-lavoro e di cittadinanza e costituzione. Io ho portato una presentazione su una conferenza circa il clima sul nostro pianeta, mentre per cittadinanza e costituzione ho presentato una visita fatta al termo-valorizzatore di Brescia.

Gestire l’ansia è stato più facile o difficile del solito, secondo te?
Essendo la prima volta che affrontavo quest’esame non so quali sarebbero state le sensazioni in una situazione normale.
Sicuramente i professori ci hanno dato una grande mano supportandoci e mantenendo tranquilla la situazione, il giorno dell’esame l’ansia c’era perché comunque ti giochi una partita importante, ma tra me e i professori c’era un clima molto disteso e rilassato che mi ha aiutato a far passare la tensione.

Com’era formata la commissione?
Questo clima rilassato era dovuto anche al fatto che la commissione era formata da professori interni, nel nostro caso erano professori di matematica, fisica, filosofia e storia, italiano, scienze, arte, inoltre un commissario esterno che era un professore dell’UniBS di chimica.

Le postazioni (tua, del presidente, dei commissari) erano adeguatamente distanziate? Come ti ha fatto sentire la cosa?
Si c’era molta distanza, eravamo in un’aula molto grande che ha permesso il distanziamento. All’inizio questo mi ha fatto sentire a disagio, ma con il progredire dell’esame non ci ho più fatto caso.

L’ambiente era igienizzato? Hai notato affollamenti dovuti agli esami dentro o nei pressi della tua scuola?

L’ambiente era adeguatamente igienizzato, tra un esame e l’altro c’era una pausa che permetteva ai professori e al bidello di igienizzare l’aula in vista dell’esame del maturando successivo.  Fuori dalla scuola c’erano gruppetti di compagni che aspettavano i maturandi per festeggiare, nonostante questo devo segnalare che tutti indossavano la mascherina ed erano distanti gli uni dagli altri.

Sai già quando vi saranno assegnati i voti? Secondo quali criteri saranno assegnati? 
Teoricamente i voti saranno pubblicati alla fine di tutti gli esami della nostra classe, saranno ottenuti sulla base dei crediti ottenuti in terza, quarta e quinta ai quali vengono sommati fino a un massimo di 40 punti per l’orale.

Hai in programma qualche festeggiamento con i tuoi compagni, o con la tua famiglia?
Abbiamo in programma come classe di trovarci tutti insieme appena si potrà per festeggiare la maturità e concludere questo percorso.

Avresti qualche consiglio per chi, in futuro, si dovesse trovare ad affrontare una maturità di questo tipo?
Il consiglio è di stare il più tranquilli possibili e continuare a lavorare per l’esame nonostante non ci siano linee ben definite.
Un consiglio che mi viene da dare è di non preoccuparsi, perché i professori capiscono la situazione e sanno cosa abbiamo passato, e vista la mia esperienza personale posso dire che i miei professori hanno capito pienamente la situazione, così facendo ci hanno permesso di prepararci all’esame in maniera adeguata.

Dopo aver chiuso questa fase della tua vita, che programmi hai? Lavoro, università, altro? Perché?
Questa piccola fase della mia vita è il trampolino di lancio per un futuro che spero possa essere soddisfacente, come programmi ho di iniziare l’università di Brescia nel corso di ingegneria meccanica e dei materiali, per poi, grazie a una borsa di studio ottenuta sia per l’atletica leggera(lo sport che pratico) e per ingegneria, partire per l’america e finire gli studi sempre in ingegneria meccanica e ottenere una conoscenza dell’inglese che al giorno d’oggi è sempre più fondamentale.