Giuseppe Loda – Un cacciatore residente a Rezzato è stato denunciato dalle guardie volontarie venatorie della LAC “Lega abolizione caccia”. I volontari hanno rinvenuto reti per uccelli e trappole per cinghiali nelle vicinanze del parco di Bacco. Sempre nella stessa zona due anni fa avevano già scorto diverse trappole, ma senza risalire all’identità del cacciatore. Il 10 Gennaio i membri della LAC hanno teso un agguato all’anziano cacciatore, che una volta comparso sulla scena incriminante hanno chiamato le guardie forestali di Gavardo. Di seguito sono stati effettuati tutti i controlli del caso, il 72 enne nonostante avesse il porto d’armi non aveva la licenza di caccia. Vista la strumentazione di bracconaggio la forestale ha perquisito successivamente l’abitazione dell’anziano, trovando vari uccelli protetti nel congelatore, altre reti e munizioni non dichiarate. È stato poi predisposto il sequestro del fucile, una carabina e rilasciata una denuncia a carico del cacciatore. Non è di certo una novità che nel bresciano si trovino bracconieri, rischiano per poter mangiare qualche prelibatezza della tradizione culinaria bresciana, seppur proibita, spesso non operando a scopo di lucro. Si ricorda alla comunità che le pene previste per il bracconaggio sono severissime, il bracconiere incorre, oltre al rischio di sequestro delle armi anche ad un processo.


